Come non affondare con la bolletta
La famiglia Spendobene scopre che la tariffa dell'acqua è in crescita, e allora inizia la sua guerra agli sprechi, scoprendo come basta pochissimi per tagliare i consumi e le spese. E la tecnologia offre un grande aiuto a risparmiare, con un investimento di pochissimi euro si mettono da parte parecchi soldi

In inverno non c'è acqua, in estate ancora peggio. La famiglia Spendobene si fa ancora una volta due conti e scopre che gi sprechi non finiscono mai, perfino l'acqua, che una volta sembrava essere a disposizione illimitata, va ora gestita con cura. Il signor Spendobene inizia la sua ricerca, scopre così che la sua casa fa acqua da tutte le parti.
Una cosa seria, il signor Spendobene legge infatti uno studio dell'associazione dei consumatori Altroconsumo secondo cui la spesa media annua, per una utenza domestica con un consumo di 200 metri cubi, è pari a 255,4 euro nel 2006.
E gli aumenti sono stati incredibili, perché dieci anni fa lo stesso consumo costava 158 euro: fra il 1996 e il 2006 il totale degli aumenti è pari a poco più di 97 euro (oltre il 61%).
Il bello è che il signor Spendobene scopre di essere lui il primo responsabile, Lui, che lascia il rubinetto aperto mentre si lava i denti, a volte perfino per farsi la barba. Il rubinetto ha una portata di oltre 10 litri al minuto, bastano tre minuti e se ne vanno più di 30 litri di acqua potabile.
Una spesa del tutto inutile e che si ripete ogni giorno. Stessa cosa mentre si sta radendo, mentre si mette il balsamo sui capelli, quando si sta insaponando per fare la doccia. Tutte le volte basterebbe chiudere il rubinetto. E quel rubinetto in cantina, che continua a gocciolare? Il signor Spendobene scopre che con 90 gocce al minuto si sprecano 4mila litri di acqua in un anno!
E via così: in media si perdono 12 litri di acqua ogni volta che tira lo sciacquone del bagno, per cui basterebbe avere il pulsante per fermare il flusso in rapporto alle necessità, mentre basterebbe un mattone inserito nella cassetta dell'acqua per ridurre il ricarico d'acqua.
Senza contare tutte le volte che è stata usata la lavatrice o la lavastoviglie non a pieno carico, tra gli 80 e i 120 litri se ne sono andati via per lavare quattro cose.
Spendobene scopre che i vicini lasciano un secchio vicino ai lavandini e li usano per recuperare l'acqua che andrebbe dispersa in attesa che diventi calda, per poi utilizzarla per innaffiare le piante del terrazzo (in estate sempre dopo che il sole è calato, altrimenti evapora quasi tutta).
Di più, i vicini sono arrivati anche a mettere da parte l'acqua usata per lavarsi le mani e la faccia, acqua e sapone perfetti per essere usati poi al posto dello sciacquone in bagno per lavare per terra.
La tecnologia può però essere di aiuto non poco. Il signor Spendobene non aveva idea che esistessero i riduttori di flusso per i rubinetti, che da soli permettono di risparmiare oltre il 50% di acqua.
I riduttori di flusso limitano la portata dell'acqua, ne incrementano la velocità, la miscelano con l'aria, aumentando così il volume del getto in uscita. I vantaggi che ne derivano non sono solo ambientali ma anche economici.
I riduttori per rubinetto costano circa 2 euro, quelli per la doccia circa 9 euro (il kit completo bagno più cucina, 3 da rubinetto + 1 da doccia, costa circa 13,50), il risparmio assicurato sulla bolletta è del 50%.

