La famiglia Spendobene, la casa fatta in casa
Prezzi di mercati ai picchi, mutui sempre più difficili, con i tassi di interesse variabili che possono prenderti alla gola. Un amico di famiglia racconta loro che ha fatto un mutuo al 100%, tasso variabile obbligato perché la banca non lasciava altra possibilità.

Dai 600 euro al mese di tre/quattro anni fa, ora l'amico paga circa 1.000 euro al mese e i conti cominciano a farsi complicati. Per non parlare dei costi, proibitivi, con la prospettiva di investire su qualcosa che nei prossimi anni potrebbe svalutarsi, visto l'aria che tira sul settore immobiliare.
E poi gli Spendobene non sono per niente benestanti, anche loro dovrebbero fare la fila e aspettare una casa popolare, ma sanno benissimo che l'Italia è agli ultimi posti in Europa per investimenti nell'edilizia pubblica. Un bel guaio.
Ma il signor Spendobene ha sentito una storia interessante. Perché non farsi la casa soli? Ad esempio c'è l'associazione Alisei che è partita così nel 2000, con l'idea di creare progetti tra le 18 e le 35 unità abitative alla volta.
Le famiglie che ci dovranno abitare sono la manodopera e si aiutano l'un l'altro. In questo modo si abbattono i costi del 65%, dando vita così a un movimento di edilizia popolare dal basso.
Il meccanismo è semplice. Un comune mette a disposizione un terreno idoneo, si fa un bando per individuare le famiglie che hanno bisogno, si fa loro un corso preparatorio, formano una cooperativa e poi si inizia a costruire tutti insieme aiutandosi a vicenda. Così sono partiti progetti in Emilia Romagna, Toscana, Umbria ma anche Lombardia e Veneto hanno aperto le porte.
Il bello, scopre il signor Spendobene, che l'autocostruzione è molto diffusa in altri paese dell'Unione Europea. Ad esempio in Germania Francia, o anche Irlanda, dove è lo Stato ad avere regolato il settore, dato che il 25% dell'edilizia ad uso abitativo è autocostruita.
I dati italiani dicono che per il 42% sono state coinvolte famiglie italiane, per il resto si tratta di immigrati. In queste settimane si stanno per concludere i primi progetti che saranno di esempio per altre famiglie.
E risparmiare il 65%, di questi tempi, ha quasi dell'incredibile.

