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Il decreto legislativo 5 dicembre 2005 numero 252
E' appunto il decreto che disciplina le forme pensionistiche complementari. All'articolo 4 c'è la specifica relativa ai fondi pensione: la loro costituzione e l'autorizzazione all'esercizio
15 dicembre 2006
E' appunto il decreto che disciplina le forme pensionistiche complementari. All'articolo 4 c'è la specifica relativa ai fondi pensione: la loro costituzione e l'autorizzazione all'esercizio. Secondo la normativa italiana i fondi pensione possono essere: fondi chiusi, i cui destinatari sono specifiche categorie di lavoratori (per esempio i metalmeccanici, i chimici, ecc.) oppure fondi pensione aperti ai quali possono accedere indistintamente tutti i lavoratori. Più nello specifico. I primi sono fondi costituiti attraverso un contratto collettivo nazionale, un accordo o un regolamento aziendale, oppure tramite un accordo tra lavoratori promosso dai sindacati o associazioni rappresentative di categoria. Possono essere istituiti per categorie di lavoratori, una singola azienda o per gruppi di aziende oppure per raggruppamenti territoriali.
I fondi chiusi non gestiscono direttamente i versamenti dei contributi ma lo fanno attraverso sgr, compagnie di assicurazione, banche e società di intermediazione mobiliare. I fondi aperti invece sono istituiti e gestiti direttamente dalle banche, dalle società di assicurazioni, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare.
Le risorse raccolte dai fondi pensione sono investite nei mercati finanziari per produrre un rendimento che va ad aggiungersi alla contribuzione tempo per tempo versata nelle posizioni individuali. L'ammontare delle prestazioni previdenziali dipende, dunque, dai contributi versati, dal periodo di permanenza nel fondo e dal rendimento ottenuto dall'investimento del patrimonio.
I fondi pensione sono soggetti ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'11 per cento, che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo d'imposta.
Vista la natura previdenziale dell'investimento sono previste tutta una serie di norme di tutela: obbligo di individuazione dei gestori in base a una selezione pubblica, obbligo di individuazione di una banca depositaria presso la quale deve essere depositato il patrimonio, indicazione dei criteri e dei vincoli agli investimenti, imposizione di regole di gestione dei conflitti di interesse, compiti di ispezione e controllo affidati all'autorità di vigilanza.
Da ricordare che l'esercizio dell'attività dei fondi pensione è subordinato alla preventiva autorizzazione da parte della Covip (la commissione di vigilanza dei fondi pensione), che trasmette al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e al Ministro dell'economia e delle finanze l'esito del procedimento amministrativo relativo a ciascuna istanza di autorizzazione. I termini per il rilascio del provvedimento che concede o nega l'autorizzazione sono fissati in sessanta giorni dalla data di ricevimento da parte dell'istanza.