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Si può decidere anche in un momento successivo
Chi nega il suo consenso nei sei mesi previsti inizialmente per spingere la riforma può comunque ripensarci e conferire successivamente il proprio trattamento di fine rapporto. Si può, dunque, decidere per il trasferimento anche in una fase successiva.
20 dicembre 2006
Chi nega il suo consenso nei sei mesi previsti inizialmente per spingere la riforma può comunque ripensarci e conferire successivamente il proprio trattamento di fine rapporto. Si può, dunque, decidere per il trasferimento anche in una fase successiva. Da ricordare inoltre che per incrementare ulteriormente il peso dei fondi pensione è previsto anche il contributo del datore di lavoro. E' pari all'1% della retribuzione lorda, circa 3 miliardi di euro l'anno, e viene garantito solo per il trasferimento della liquidazione nei fondi chiusi. Non è previsto nel caso di adesione a fondi aperti o polizze assicurative. Il lavoratore, poi, perde il diritto al contributo anche se sceglie di passare da un fondo chiuso a un fondo aperto o a una polizza assicurativa.