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I vantaggi dei fondi negoziali

I lavoratori italiani hanno sei mesi di tempo per decidere dove investire la propria liquidazione; senza un'esplicita scelta, il Tfr andrà nelle casse dell'Inps. È importante, dunque, informarsi e scegliere: con questo obiettivo è partita la campagna informativa della Cgil, che consiglia i fondi negoziali, con cui si ha diritto al contributo aggiuntivo del datore di lavoro
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I lavoratori italiani hanno sei mesi di tempo per decidere dove e come investire la propria liquidazione. Varie sono le iniziative per informare gli interessati e qualche giorno fa è partita anche la campagna della Cgil dal titolo "Sul tuo tfr prendi la parola e decidi nel tuo interesse". Dunque, alla fine del semestre di 'silenzio-assenso', senza una scelta esplicita, il trattamento di fine rapporto verrà custodito nelle casse dell'Inps, ecco perché è importante pronunciarsi e scegliere. "La priorità - ha sottolineato anche Morena Piccinini, segretario confederale della Cgil - è che nessun lavoratore resti in silenzio ma decida. Per noi, poi, la scelta di un fondo negoziale è una buona scelta". Ma perché optare per un fondo negoziale? Anzitutto, ha spiegato ancora il segretario sindacale, per avere il contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro, "compreso tra l'1 e il 2% a seconda dei risultati della contrattazione". Poi, ha aggiunto, ci sono "minori costi rispetto ai fondi aperti e alla previdenza assicurativa", la garanzia di "investimenti più prudenti" e "la possibilità dei lavoratori di partecipare alle scelte del fondo attraverso l'elezione di propri rappresentanti". Sulla necessità di non restare 'silenti' si sono trovati d'accordo anche Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, e il presidente della Covip, Luigi Scimia. "E' indispensabile informare i lavoratori dell'importanza di non restare silenti" ha detto Scimia, sconsigliando vivamente di lasciar prendere al tfr la strada dell'Inps: "bisogna che i lavoratori sappiano che il fondo dell'Inps non rende niente". Appoggio alla scelta dei fondi negoziali da parte di Bombassei: "anche da parte nostra c'é l'input affinché il tfr vada nei fondi contrattuali" aggiungendo che, per una volta, "quella del sindacato è esattamente la posizione di Confindustria".