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Tfr, nasce il primo osservatorio permanente

Nasce a Firenze il primo Osservatorio permanente italiano sul Trattamento di fine rapporto che si propone di illustrare tutte le novità apportate dalla riforma per districarsi nelle delicate ed imminenti decisioni che attendono migliaia di lavoratori in seguito alla rivoluzione del sistema pensionistico.
Miaeconomia
Nasce a Firenze il primo Osservatorio permanente italiano sul Trattamento di fine rapporto e sulla previdenza complementare, costituito nell'ambito del convegno "Tfr e previdenza complementare"ed organizzato da Res Consulting Group e Università di Firenze nell'aula magna della facoltà di Economia. Rappresenterà un organismo di informazione e monitoraggio sulla ma anche uno strumento di raccolta di normative, articoli, dati, studi e ricerche per cercare di capire meglio il cambiamento in atto nel campo pensionistico. Va infatti ricordato che con l'approvazione della finanziaria lo scorso dicembre è entrata in vigore il nuovo Tfr per i lavoratori dipendenti. La riforma, che per ora coinvolge solo i lavoratori del settore privato (il Governo punta entro febbraio a promuovere una legge ad hoc anche per il pubblico impiego) riguarda solo il trattamento futuro e non quello già maturato, per il quale continueranno ad essere applicate le vecchie regole. In particolare entro 6 mesi (dal 1 gennaio al 30 giugno 2007) i lavoratori dovranno decidere la destinazione del proprio Tfr: costruirsi una pensione privata oppure lasciare le cose come stanno. Nel primo caso, il fondo verrà destinato ad un fondo pensione; nel secondo caso continuerà ad essere accantonato mensilmente. In base alla nuova normativa se l'azienda presso la quale si lavora ha meno di 50 dipendenti, il Tfr rimane in mano al padrone. Se invece ne ha più di 50 viene versato attraverso l'Inps alle casse del Tesoro. Va detto che per il lavoratore non cambierà nulla rispetto a prima e rispetto ai rendimenti e alle tutele di questi anni . La scelta dovrà essere esplicita e compiuta mediante comunicazione in forma scritta attraverso un apposito modulo. Nel caso ciò non verrà fatto il Tfr del lavoratore sarà destinato automaticamente a un fondo pensione, secondo il metodo del silenzio assenso. Un meccanismo che verrà illustrato dall'Osservatorio che si propone di illustrare tutte le novità apportate dalla riforma, in particolare sugli obblighi relativi ai diretti interessati e fornirà strumenti di orientamento per districarsi nelle delicate ed imminenti decisioni che attendono migliaia di lavoratori in seguito alla rivoluzione del sistema pensionistico. Intanto per il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, i lavoratori stanno rispondendo positivamente sulla previdenza complementare. "C'è una progressione importante - ha spiegato il ministro - delle persone a scegliere la previdenza complementare che in percentuale porterà ad innalzare l'attuale livello che è al 13%. Su questo tema siamo impegnati a rispettare gli impegni presi- ha concluso - considerando che per il pubblico impiego gli statali non hanno il Tfr e che bisogna muoversi in rapporto con le Regioni". Damiano si è detto però convinto di rispettare l'accordo preso con il memorandum firmato con i sindacati".
 
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soldi subito
cittadino
Inviato venerdì 16 ottobre 2009 11.53.25
penso , sia utile , ricevere tutto il compenso retributivo dovuto al lavoratore.
e a cura del lavoratore provvedere alla gestione della propria vita economica.
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