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Il Tfr non decolla nelle piccole aziende

Più della metà dei dipendenti delle piccole aziende, quelle cioè con meno di 50 lavoratori, non ha fiducia nei fondi pensioni. Secondo un onitoraggio effettuato da Gfk Eurisko per conto di Assogestioni il 58% degli intervistati trova ancora più interessante la prospettiva di lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda
Miaeconomia
Il 58% dei dipendenti in aziende con meno di 50 occupati trova molto interessante la prospettiva di lasciare il trattamento di fine rapporto che deve ancora maturare in azienda. E solo il 24% di essi pensa di optare per un fondo pensione chiuso di categoria o un fondo pensione aperto. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Gfk Eurisko per conto di Assogestioni all'inizio del primo semestre del 2007. Anche nei grandi gruppi, sebbene la percentuale risulti più smorzata, la tendenza non sembra molto diversa: se è vero che nelle aziende con più di 50 dipendenti il 42% di essi pensa a un fondo chiuso o aperto, un altro corposo 39% considera l'opzione Tfr in azienda (e quindi al fondo Inps). A questo si aggiunge il fatto che oltre sette persone su dieci, nonostante gli allarmi lanciati sul dimagrimento dell'assegno pensionistico per le generazioni più giovani, non pensa affatto ad altre soluzioni integrative. Non convincono quindi i fondi come strumento per costruirsi non solo un assegno che corrisponderà alla vecchia liquidazione, ma anche una rendita mensile per integrare la "vecchia" pensione. Per le piccole aziende il risultato, in parte, può essere spiegato con la possibilità di ritirare integralmente nel momento dell'uscita dal lavoro il Tfr. Mentre per tutti gli altri la legge obbliga a lasciare almeno il 50% sotto forma di rendita. Per Guido Cammarano, presidente di Assogestioni, il problema è che "i lavoratori non sono stati preparati a questa nuova realtà e questo ha fatto emergere un atteggiamento di circospezione se non di paura". Secondo Assogestioni ci sarebbe dunque un problema informativo amplificato "dall'anticipo della riforma deciso dal governo". Dalla ricerca dell'Eurisko emerge anche che i lavoratori considerano la propria azienda e il sindacato come il luogo ideale per chiedere consigli sul da farsi.
 
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Rabita Tiziana
Inviato domenica 8 marzo 2009 16.18.42
"sol il 24% di essi pensa di optare per un fondo pensionistico......."
Questi valori derivano dal fatto che la gente non é del tutto informata sul periodo piena crisi che ci circonda.
Forse non é abbastanza informata dal fatto che IMPS sta scoppiando di debiti e che sicuramente essa non riuscira a tenere testa a i numerosi italiani del futuro...
Purtroppo gl'italiani cosi simpatici sono spesso anche molto pigri,essi non legono,non s'informano abbastanza di quello che ne sarà il loro futuro.
Io dico che una volta per tutto si dovrebbe parlare chiaro.
Si dovrebbe obligare a gl'italiani a provedere loro stessi a quella che sarà la loro pensione,dovremmo obligare loro a depositare quello che il loro tfr in un fondo pensionistico con la sicurezza di trovarsi qualcosa all'ora del etta pensionistica.
Questo é un gran problema,e se non vogliamo ritrovarci ad afrontare una guera civile dobbiamo pensarci molto in fretta.
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