messaggio promozionale
Lavoratori al primo impiego dopo il 28 aprile 1993
Spiegate le premesse della distinzione tra chi al 28 aprile 1993 aveva già un lavoro e chi lo ha trovato dopo, ecco tutte i possibili percorsi della destinazione del Tfr che si trova davanti chi ha trovato il primo impiego dopo il 28 aprile.
Modalità esplicita
- Il lavoratore dichiara entro il 30 giugno 2007 (entro 6 mesi dall’assunzione per chi ha trovato lavoro dopo ed era disoccupato al primo dell’anno) di aderire alla previdenza complementare e quindi di voler versare il Tfr che matura dal primo gennaio 2007 alla forma integrativa prescelta (e qui ha il solito elenco di scelte: fondi pensione chiusi, aperti, regionali, individuali etc).
- Il lavoratore dichiara nei tempi stabiliti di non volere aderire alla previdenza complementare e quindi dichiara di volere mantenere il Tfr che maturerà dal 1° gennaio 2007 presso la sua azienda. (sempre che la sua azienda non abbia almeno 50 dipendenti, allora il Tfr verrà comunque trasferito all’Inps).
Modalità tacita
- Il lavoratore entro il 30 giugno 2007 (oppure anche qui, a sei mesi dalla sua assunzione, se era disoccupato al 1° gennaio e trova il lavoro dopo) non esprime alcuna scelta, per cui scatta il meccanismo del silenzio assenso. Anche qui l’imprenditore avrà tre strade da seguire.
a) l’imprenditore trasferisce tutto il Tfr in maturazione del 1° gennaio alla forma pensionistica prevista dagli accordi e contratti collettivi nazionali o territoriali (fondi pensione chiusi) a meno che non sia intervenuto diverso accordo (ma sempre per forme pensionistiche collettive)
b) se l’imprenditore si trova davanti a più forme pensionistiche collettive applicabili, allora versa il Tfr alla forma pensionistica dove hanno aderito il maggior numero di lavoratori
c) se l’imprenditore si accorge che per il suo dipendente non si applicano nessuno dei due casi precedenti, allora verserà il Tfr al cosiddetto Fondo residuale Inps, che viene gestito come qualsiasi forma pensionistica complementare.