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Assicurazioni vita

All’estremo opposto dei fondi pensione chiusi c’è la pensione individuale, per la precisione la dicitura è “Piani individuali pensionistici”, per brevità chiamati Pip. In questo caso non esiste un livello collettivo ma sono forme pensionistiche individuali realizzate attraverso la sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale.
Assicurazioni vita
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Le regole che disciplinano il rapporto con l’iscritto sono contenute, oltre che nella polizza assicurativa, in un apposito regolamento, redatto in base alle direttive della COVIP e dalla stessa autorizzato al fine di garantire all’aderente gli stessi diritti e prerogative delle altre forme pensionistiche complementari.
Così come stabilito per le altre forme pensionistiche, le risorse finanziarie accumulate mediante tali contratti costituiscono patrimonio autonomo e separato.
Va detto che i costi di gestione, legati a un piano individuale, sono più alti rispetto a quelli delle altre forme di previdenza. Infatti secondo un’analisi effettuata dalla Covip (Commissione vigilanza sui fondi pensione) i costi delle polizze individuali pensionistiche sono di molto superiori a quelli dei fondi negoziali.
Ecco perché molti esperti tendono a sconsigliarli, anche perché a questo punto l’offerta alternativa è ormai molto ampia con “tariffe più vantaggiose”. In alcuni casi, secondo studi fatti da associazioni di consumatori, il ricarico è tale che su 100 euro versati 90 si perdono per strada.
Comunque anche per i piani individuali (come per i fondi aperti) è prevista la figura del responsabile della forma pensionistica che ha il compito di verificare che la gestione avvenga nell’esclusivo interesse degli aderenti e nel rispetto di norme, regolamenti e contratti.