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Fondi pensione preesistenti

Non si deve credere che la questione di una previdenza integrativa non fosse già un tema sul tavolo anche prima della riforma delle pensioni del 1992, che introduceva per tutti questa novità. Ci sono infatti lavoratori che hanno avuto modo di aderire a Fondi pensione preesistenti.
Fondi pensione preesistenti
by MiaEconomia®
Si tratta di enti pensionistici istituiti appunto prima del 15 novembre 1992. Di sicuro il legislatore nel tempo ha preso atto dell’esistenza di questi fondi, tanto per fare un esempio il decreto legislativo 252 del 2005 si prende la briga di regolamentarli, prevedendo, in taluni casi, obblighi di adeguamento ai modelli previsti per i Fondi di nuova istituzione e, in altri, consentendo ai medesimi di operare in deroga alle regole del decreto medesimo.
Per capire un po’ quali possano essere i fondi pensione prime del 1993: si tratta dei vecchi fondi pensione tipici del settore bancario e assicurativo e secondo molti si distinguono dai “nuovi” fondi pensione per ché hanno condizioni più vantaggiose. Il concetto è quello di adesioni collettive e non individuali, e l’accordo può essere aziendale o interaziendale, specie quando si tratta di lavoratori di grandi gruppi, che contano su più unità produttive.
Basti pensare, ad esempio, al fatto che sono del tutto gratuiti, perché era una forma di benefit concesso al lavoratore da parte dell’azienda, che si è fatta carico di versare contributi volontari. Non solo: in molti casi si tratta di fondi ancora a prestazione definita, offrendo certezze di rendimento rispetto ai fondi “moderni“.