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Assunto 25 volte in tre anni

Storia di Fabio, operaio del settore metalmeccanico. Da poco più di tre anni sta vivendo una situazione paradossale: ha firmato decine e decine di mini contratti di lavoro a tempo determinato. Sempre con la stessa azienda…
Assunto 25 volte in tre anni
A volte il problema del lavoro non è solo la paga. A volte sono le certezze, quando mancano. Fabio ha 32 anni, abita e lavora a Vigevano, in provincia di Pavia. “Almeno ci provo a vivere”, racconta con ironia. Già, perché nel giro di tre anni e mezzo Fabio ha perso il lavoro 25 volte dopo avere siglato altrettanti contratti e tempo determinato.
“A volte durano anche una sola settimana, o anche due. Entro, faccio il mio lavoro, non faccio in tempo a prendere il ritmo che devo andarmene via”. Fabio parla di ritmo, perché non gli manca la dimestichezza con il posto di lavoro. Del resto lui, metalmeccanico, viene chiamato sempre dalla stessa azienda, non è uno dei girovaghi delle società di lavoro interinale.
“Alla fine mi ero adeguato, perché speravo sempre di essere assunto. Eppure, se mi chiamavano così spesso, dovranno pure avere bisogno di qualcuno”, spiega. Già, intanto così il suo contratto viene ogni volta azzerato, zero ferie, zero anzianità, zero scatti di contratto. Ogni volta Fabio arriva e prende il minimo contrattuale. Tradotto, se va bene si parla di 990 euro mensili, “che poi se li dividi per le due settimane o la singola settimana di lavoro, vedi tu che cosa porto a casa”, allarga le braccia con amarezze.
“Mi spacco la schiena ma l’azienda così ha il massimo: di fatto sono senza diritti, ma loro sono in regola perché hanno un contratto con tanto di contributi”, racconta l’operaio. Che spiega un altro dei paradossi: “Vedi, nel periodo in cui sto fermo potrei anche accettare un altro lavoro. Ma ho trovato solo altri impieghi a tempo determinato, dove le aziende mi hanno chiarito subito che non avrei avuto un futuro. Così alla fine non volevo mettere a rischio l’unico posto a modo suo continuativo”.
Perfino la malattia, di fatto, è formalmente pagata, ma è a rischio, “certo, mica posso prendermi l’influenza per tre o quattro giorni, visto che il mio contratto inizia il lunedì e finisce il venerdì. Non posso sparire per tutti quei giorni”. Adesso il lavoratore si è stancato, ha chiamato il sindacato, vuole andare in fondo a questa storia e farsi riconoscere come dipendente.
“Per ora ci ho guadagnato una causa e la perdita del posto che, per quanto poco, mi rendeva qualche cosa”. Tutto bene? No, l’azienda ha chiamato i suoi avvocati e Fabio sussurra, con un filo di voce: “Mi sembrano molto decisi e in un incontro hanno fatto un elenco di sponde giuridiche a loro favore. Sai, comincio a temere che abbiano ragione loro”.
 
1 su 10 di 46 commenti totali
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Mario
Inviato lunedì 15 dicembre 2008 10.52.38
Ciao ho 34 anne e da ben 4 anni che lavoro con contratti a somministrazione. Ho avuto contratti anche di 2 gg pur di non pagarmi una festività, questa è una vergogna. Ormai sono circa 3 anni che lavoro presso la stessa azienda ci fanno correrre come schiavi e un bel giorno a 30 di noi hanno detto "ci dispiace non c'è più lavoro ed il contratto non vi verrà rinnovato", è una vergogna pensare a padri di famiglia lasciati senza lavoro proprio vicino al Natale e vedere i capi con macchine lussose e nuove e incentivi sempre più alti ed altre persone pagate per non fare nulla perchè loro hanno il " posto fisso", tanto c'è ancora chi deve lavorare anche per loro.
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il sole e per tutti
diabolik75
Inviato lunedì 15 dicembre 2008 7.59.07
io penso che siamo in tanti in italia che sono disoccupati e fino a ora non ce stato un partito che ci rapressentasse si parla solo di universita che vengono mandate avant dalle famiglie che investono sui propi figli di droga e di stranieri ma non si parla mai del vero dramma dei giovani italiani il lavoro,per me i disoccupati non dovrebbero votare cosi qualcuno per accappararsi il voto si darebbe da fare io per altro non voto piu e ogni giorno convingo la mkia famiglia a non farlo anche sapendo che non servirebbe nulla ma so che solo non conto ma in una forza prima o poi qualcuno ci notera ,buona fortuna raga.
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checco074
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 22.04.57
ragazzi allora non avete capito che qui siamo in italia.....paese schifoso ....se solo potessi andare via dall'italia....mi vergogno di essere italiano..
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max
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 17.30.43
io la penso cosi che i sindacati e quasi ora di mandarli via che stanno rovinando litalia cosi la penso io
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PER MAX
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 17.07.57
COMPLIMENTI MAX TU SI CHE HAI CAPITO TUTTO. CONTINUA PURE A DORMIRE
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A
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 17.03.37
IL SINDACATO SPECIE LA CGL E' STATO PER ANNI UN FRENO A MANO PER IL NOSTRO PAESE. IL RISULTATO E' CHE GLI INDUSTRIALI ADESSO PREFERISCONO ANDARE A PRODURRE ALL'ESTERO. ALTRO CHE DIRITTI AQUISITI.LA CGL CI HA ROVINATI.
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A BINGO
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 16.57.57
CARO BINGO SEI MALE INFORMATO:LA LEGGE BIAGI LA VOLUTA IL CENTROSINISTRA. MARCO BIAGI HA AVUTO L'INCARICO PER FARE LA RIFORMA DEL LAVORO DALL'ALLORA ILLEGITTIMO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MASSIMO D'ALEMA. NEL 1997 BIAGI PRESENTò UNA BOZZA DELLA RIFORMA AL GOVERNO DI QUEL PERIODO (PRODI,D'ALEMA,ECC.ECC.)E GLI DIETERO L'OK CON LA BENEDIZIONE ANCHE DI COFFERATI.
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Alex
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 15.57.08
Condivido il pensiero di (Dis)occupato, in ogni caso facciamo troppa politica, tutto è di destra o sinistra, sindac. compresi, tutti ci prendono in giro, direi che dovremmo rispolverare le vecchie regole, buon senso e voglia di lavorare. Conosco molte fabbriche dove tra Proprietà e Lavoratori esiste solidarietà e sinergia, ovviamente tutti sentiamo la crisi.
I Sindacati un tempo sono stati preziosi ora non dovrebbero esistere non fanno altro che creare contrasti senza utili per i lavoratori. Vedrei bene maggiore coscienza civile da ambo le Parti....
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un padre preoccupato
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 15.46.23
io ho due figli che purtroppo hanno dovuto emigrare al NORD per lavorare in regola(diciamo).Putroppo uno dei due ora dopo due anni è stato assunto a tempo indeterminato ma con il contratto da apprendista, l'altro invece ancora lavora ma con il contratto a tempo indeterminato con la promessa che dal prossimo 1 gennaio il suo contratto sara' a tempo indeterminato speriamo bene visto che prossimamente si dovrebbe sposare(ha già 30 anni)proprio in vista del rinnovo del contratto di lavoro a tempo indeterminato. questa è la vita purtroppo: il laoro dov'è???????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Andrea
Inviato venerdì 12 dicembre 2008 15.03.56
uno schifo! veramente uno schifo! e più schifo ancora fa chi ha permesso tutto questo!!
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