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Multe dei vigilini solo sulle strisce blu

Gli ausiliari del traffico possono rilevare solo le infrazioni stradali dei parcheggi a pagamento. Tutte le altre aree, pure se attigue ad esse, sono off limits. Lo chiariscono, una volta per tutte, le sezioni unite civili della Cassazione
Miaeconomia
È una questione da tempo dibattuta, ma adesso arriva il sigillo da una voce autorevole, come la Cassazione. La Corte, infatti, con la sentenza n° 5621 del 9 marzo scorso ha stabilito che gli ausiliari del traffico, dipendenti di società private, possono rilevare le infrazioni relative alla sosta solo all'interno delle strisce blu della zona in concessione. È quanto segnala l'associazione dei consumatori Adoc, che sottolinea come la sentenza dia ragione alle proteste dell'associazione, che aveva raccolto le segnalazioni di automobilisti multati da ausiliari per violazioni del codice della strada che non sono di loro competenza. "Giusta la sentenza della Cassazione sugli ausiliari del traffico, dà ragione alle nostre proteste e a quelle di migliaia di automobilisti - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - ed evidenzia l'enorme confusione che si vuole mantenere riguardo il Codice della Strada, le cui disposizioni sono frequentemente eluse dai Comuni italiani al solo scopo di fare cassa". All'Adoc spiegano che dietro alle multe c'è un giro d'affari di peso. "Si pensi che ogni anno, in media, si pagano circa 300 euro l'anno procapite di multe, con guadagni stratosferici per le casse comunali. Solo nel 2007, ad esempio, Roma ha intascato circa 256 milioni di euro, Milano 150 milioni, Torino 100 milioni", incalza Pileri. Secondo l'associazione strisce blu, T-red e autovelox sono stati spesso adottati proprio per imporre nuove, e a volte assurde, tasse locali e non certo per garantire vivibilità e sicurezza, diventando così l'incubo giornaliero degli automobilisti. Che ormai non sono più in grado di sapere quali siano i loro diritti e i loro doveri. "La sentenza della Cassazione è l'occasione per fare definitivamente chiarezza sul ruolo degli ausiliari del traffico e per chiedere una riforma definitiva del Codice della Strada, che sia condiviso e stabile, non modificabile in base agli umori e agli articoli che escono sui giornali, e in grado di portare certezza nel campo del diritto stradale. D'altronde, è il Codice che più di tutti gli altri viene utilizzato dai cittadini italiani, è necessario sia più chiaro e rigido", conclude Pileri. E a questo punto cosa fare? L'Adoc evidenzia come le multe elevate dagli ausiliari del traffico in violazione di quanto espresso nella sentenza siano annullabili, per cui conviene muoversi per fare ricorso.
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