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Lesson n°1: imparare a pagare le tasse

"Le tasse? E' nel dna degli italiani non pagarle". Ne e' convinto il direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera, secondo il quale la necessita' di pagare le imposte va spiegata "fin dal primo impatto con la scuola". E per questo e' stato creato un kit da distribuire a tutti gli istituti
Miaeconomia
Gli italiani per vivere - o meglio sopravvivere - devono farcela con appena 18.324 euro l'anno. E', infatti, questo il reddito medio complessivo dei lavoratori del Belpaese che emerge dalle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili diffuse dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
Le medie - va sottolineato sempre - rischiano tuttavia di essere ambigue e scivolose, soprattutto se l'argomento sono i redditi degli italiani. E l'ampia mole di dati diffusi rappresenta per questo motivo una radiografia molto interessante che deve essere letta non solo alla luce dei risultati tangibili che emergono, ma anche di quelli che si nascondono dietro al fisco: vale a dire l'evasione.
Infatti, anche se attualmente la crisi economica la fa ancora da padrona, i dati del Tesoro confermano una verita' ampiamente nota: il numero dei contribuenti che, legalmente o illegalmente, si sottrae in tutto o in parte ai suoi doveri fiscali e' elevatissimo. E' evidente che non sia credibile che piu' di tre italiani su 10 dichiarino meno di 1.000 euro al mese di reddito, né tanto meno che solo poco piu' di 68mila contribuenti guadagnino piu' di 200mila euro l'anno.
Come risolvere, quindi, questo annoso problema dell'evasione? Cominciando ad agire dalla radice, si e' detta l'Agenzia delle Entrate. Così prima ha cominciato a fare le pulci a tutti quei contribuenti che fruiscono dei cosiddetti "beni e servizi di lusso", come viaggi ai tropici, macchine di lusso, frequentazioni di circoli d'elite o acquisto di opere d'arte. Ed ora il Fisco e' entrato anche nelle scuole e tra i banchi, grazie ad un dvd contenente un cartone animato.
"Abbiamo creato un kit che distribuiamo a tutti gli istituti - ha detto il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, intervenendo a un convegno su "Linea Amica" al Forum della Pubblica Amministrazione: c'e' un dvd con un cartone animato per i bambini, dove si spiega perche' bisogna pagare le imposte. Cominciamo a dare queste informazioni fin da quando si ha il primo impatto con la scuola. Cio' significa, forse, ridurre l'influenza di quel dna che noi italiani ci portiamo dietro e che ci induce a non pagare le tasse".
Quanto ai dati relativi al rapporto con i cittadini, Befera ha spiegato che l'Agenzia riceve circa 20mila contatti giornalieri che vengono serviti dalle strutture multicanali attraverso il contatto con 600 operatori.
Una linea diretta che ha, quindi, cambiato in meglio il rapporto con il cittadino. Grazie ai sistemi che sono in rete, infatti, se da un lato vengono valorizzate le capacita' dell'amministrazione, dall'altro finalmente si puo' anche offrire un servizio completo al contribuente che attraverso "Linea Amica" non deve piu' viaggiare da un telefono all'altro e da un ufficio all'altro. "L'obiettivo finale e' quello di istituire un "front-office del centro multicanale che riduca l'utilizzo dei nostri specialisti alle questioni piu' complesse", ha detto il direttore generale.
Tasse: ovviamente gioie e dolori. Secondo Befera, le problematiche piu' frequenti sono nelle difficolta' reale dei cittadini nel pagamento delle imposte a causa di qualche errore nella documentazione. Ma a parte le cartelle pazze, sono sempre piu' i contribuenti in difetto che fanno ricorso alla rateazione: attualmente, ammontano a 3 miliardi di euro le imposte per le quali é stata concessa questa modalita' di pagamento.
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