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Deduzioni e detrazioni fiscali
Che cosa si puo' togliere dall'imponibile (deduzioni) o sottrarre dall'imposta (detrazioni) nella dichiarazione dei redditi per quest'anno? Ecco le voci di spese che alleggeriscono il conto fiscale consentendo di detrarre l'imposta lorda o che possono essere dedotte dal reddito complessi vo lordo
22 aprile 2009
La stagione delle dichiarazioni dei redditi si apre con il modello 730 che interessa circa 14 milioni di contribuenti, tra dipendenti e pensionati.
Molte le conferme dei bonus fiscali, ma anche le novita' di quest'anno introdotte dalla Finanziaria 2008, dalla manovra d'estate (Dl 112/08) e dal decreto legge anti-crisi con le quali bisognera' fare i conti e che vanno tenute d'occhio per non perdere l'opportunita' di ottenere uno sconto sull'imposta dovuta.
Quindi mano alle carte e alle ricevute messe da parte per richiedere le detrazioni e le deduzioni fiscali. E' importante, infatti, chiarire la differenza e non confonderle. A molti di coloro che si stanno cimentando con la dichiarazione dei redditi capitera' di trovarsi in difficolta' nel distinguere proprio queste spese "detraibili" da quelle "deducibili".
Vediamo quindi insieme cosa sono, le differenze e come si calcolano.
La deduzione fiscale e' un'agevolazione che opera sul reddito imponibile, vale a dire quello su cui vengono applicate le aliquote percentuali delle imposte sui redditi.
In altre parole, al momento di calcolare l'imponibile (cioe' l'ammontare complessivo dei redditi tassabili) vengono "dedotte" le somme che costituiscono proprio la deduzione. Queste somme possono essere previste dal Fisco (deduzioni per carichi familiari, per categorie di lavoro) o possono essere applicate dal contribuente, qualora si tratti di spese sostenute per cui il Fisco conceda questo tipo di agevolazione (oneri deducibili).
Un esempio. Se il reddito lordo prima di applicare le deduzioni e' pari a 20.000 euro, sottraendo deduzioni per un ammontare di 3.000 euro si ottiene un reddito imponibile (su cui viene calcolata l'imposta) di 17.000 euro.
Tipici esempi di deduzione sono quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, agli assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato, alle erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, alle spese mediche e di assistenza specifica per i portatori di handicap. La deducibilita' e' ammessa a condizione che gli oneri siano stati sostenuti dal contribuente e siano rimasti a suo carico nel periodo d'imposta.
In deduzione anche i contributi previdenziali e assistenziali versati alle forme pensionistiche obbligatorie e complementari, la quietanza di pagamento RC con indicata la quota per il Servizio Sanitario Nazionale, i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari (es. colf)
Capitolo a parte per le detrazione che sono, invece, gli importi che il contribuente ha il diritto di sottrarre dall'imposta lorda (totale delle tasse sui redditi di cui si e' debitori verso lo Stato) per stabilire cosi' l'imposta netta dovuta. In particolare spettano ai contribuenti che hanno familiari a carico o che posseggono redditi di lavoro dipendente o di pensione, di lavoro autonomo o professionale e di impresa minore.
In pratica, se effettuati tutti i conteggi l'imposta da pagare e' pari a 17.000 euro e la detrazione massima concessa e' 5.000 euro, l'importo che si dovra' effettivamente pagare e' 12.000 euro.
Le principali voci sono: spese mediche, interessi passivi sui mutui ipotecari prima casa, premi di assicurazioni e spese di istruzione.
A questo link e' possibile trovare, in dettaglio, tutte le detrazioni previste per quest'anno: http://miaeconomia.leonardo.it/economia/fisco/fisco_news/730_ecco_tutte_le_detrazioni_106666

