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Ultima chiamata per il bonus famiglia

Il 31 marzo e' l'ultimo giorno utile per la presentazione del bonus famiglia con riferimento alla situazione familiare e reddituale del 2008. L'istanza va presentata al sostituto d'imposta o all'ente pensionistico. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate e' online un test per risolvere tutti i dubbi
Miaeconomia
Il 28 febbraio e' scaduto il primo termine per la presentazione della richiesta del bonus famiglia al proprio datore di lavoro o all'ente pensionistico per chi ha fatto riferimento ai redditi del 2007. Per quanti, invece, avessero scelto come anno di riferimento il 2008, la domanda va presentata entro il 31 marzo. Mentre ci sono tre mesi in piu' per chi non ha datore di lavoro: in questo caso la richiesta va fatta direttamente all'Agenzia delle Entrate per via telematica entro il 30 giugno. L'importo spettante verra' accreditato sul conto corrente che il contribuente indica nella domanda. Va ricordato che il beneficio straordinario, previsto dal decreto legge 185/2008, e' destinato a lavoratori dipendenti e pensionati a basso reddito e persone non autosufficienti. In particolare, possono accedere al bonus le persone fisiche residenti in Italia, senza partita Iva, che nel 2008 abbiano percepito una delle seguenti tipologie di reddito: lavoro dipendente e assimilati (ad esempio collaborazioni, anche a progetto, lavori socialmente utili, assegni periodici percepiti dal coniuge), pensione, lavoro autonomo occasionale svolto da chi e' a carico di colui che richiede il bonus o del coniuge non a carico ed eventualmente redditi di terreni e fabbricati, per un ammontare non superiore a 2.500 euro. Il beneficio, che non costituisce reddito ai fini fiscali, ai fini previdenziali e per il rilascio della carta acquisti, spetta ad un solo componente del nucleo familiare e puo' variare in base alla composizione della famiglia, al reddito globale 2008 e alla presenza di portatori di handicap: si va da un minimo di 200 euro a un massimo di 1.000 euro. Tutti i familiari, escluso il coniuge, devono essere fiscalmente a carico del richiedente (cioe' con reddito globale fino a 2.841 euro annui). E per quanto avessero ancora dubbi sull'erogazione del bonus, non ci sono problemi. Per agevolare il contribuente, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto un programma informatico grazie al quale, rispondendo a poche domande, si potra' sapere subito se si ha diritto al beneficio e il relativo importo. Per avere il responso e avere la certezza di poter presentare la richiesta l'Agenzia propone 8 domande: - anno di riferimento; - cittadinanza e residenza; - tipo di lavoro svolto; - proprieta' di case o terreni; - la presenza in famiglia di soggetti che svolgono saltuariamente attivita' di commercio o di lavoro autonomo; - il numero dei componenti il nucleo familiare; - la presenza in famiglia di portatori di handicap; - il reddito complessivo. Inoltre, sempre sul sito www.agenziaentrate.it e' presente il software per la compilazione e l'invio delle domande e puo' essere utilizzato dal singolo contribuente, dai datori di lavoro anche per trasmettere al Fisco le domande ricevute dai propri dipendenti e dai professionisti abilitati.
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1 su 5 di 5 commenti totali
lindaa
Inviato mercoledì 12 agosto 2009 16.36.34
fatta la domanda ma poi non te lò danno
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Il mio pessimismo
filippo
Inviato martedì 26 maggio 2009 11.17.55
Una buona notizia di meritocrazia spicciola e alquanto tardiva. La notizia del cosiddetto BONUS riservato a pochi eletti che non si sa chi siano e quanti siano che, giunge un attimino in ritardo (facciamo una ventina di anni...) mi riferisco ad altri paesi europei che al nostro confronto volano così in alto che non ci vedono nemmeno e sotto i quali non si poteva stare peggio, facciamo una stima approssimativa tutta italiana che ci riporta ai livelli degli anni 60 ; ) Come dire che come sono nato così mi ritrovo, nudo e tra qualche tempo senza alcuna speranza di farmi una vita.
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Bitetto giuseppina
Inviato martedì 12 maggio 2009 8.22.31
Non ho capito a chi serve il bonus famiglia, scusate ma non mi tornano i conti e la situazione famigliare.
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aspro
Inviato venerdì 2 gennaio 2009 19.50.44
La strada è tutta in salita e da percorrere è ancora tanta. E' sbagliato parlare di cartelle "pazze", perchè sappiamo bene ,che carta e penna non soffrono di questo male, piuttosto, ed è bene pre-
cisarlo, si tratta di incompetenza, superficialità e mancanza di responsabilità, legata alla poca conoscenza del proprio dovere degli addetti ai lavori, con buona dose di responsabilità del servizio di controllo delle dichiarazioni dei redditi da collegarsi necessariamente ai versamenti effettuati con rilevazione dei tributi e delle relatve sanzioni; il sistema di rilevazione non rileva le sanzioni e quindi neppure le operazioni di ravvedimento operoso di cui il contribuente si è avvalso, regolarizzando la propria situazione. Altro dato che si riscontra assai spesso è la duplicazione d'imposta iscritta a ruolo che si verifica in presenza di compensazione .Questa circostanza raggiunge il colmo quando non si riconosce il credito ammesso,e si pretende il pagamento con sanzioni.Consiglio ricors
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Buono
Antonio
Inviato martedì 30 settembre 2008 11.25.32
Buono ed essenziale l'articolo anche se un pò confusionario.
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