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Digitale terrestre, la nuova tv tra difetti e virtù
Continua la marcia serrata verso la conversione digitale
19 maggio 2009
Count down anche per il Piemonte che si convertirà entro fine mese al digitale terrestre. A breve Rai2 e Rete4 spariranno dagli apparecchi tradizionali a Torino e Cuneo. La marcia del digitale percorrerà tutta l'Italia entro il 2011 riguardando tutti i canali.
I "pro"
Rivoluzione che riguarda l'intera Europa quella del digitale terrestre sta riguardando proprio in questi giorni anche la Francia. Tra i principali vantaggi della nuova tecnologia di ricezione:
1. Una maggioremulticanalitàe pluralismo informativo. Lo dimostra il fatto che la sola Rai presenta un'offerta digitale che va ben oltre ai tradizionali tre vecchi canali (esiste una Rai4, arriverà una Rai5, oltre alle varie RaiGulp per ragazzi, RaiEdu, RaiStoria...).
2. Ilmiglioramento qualitativodell'audio/video. Sebbene non supporti ancora l'HDTV, la tv ad alta definizione (come quella disponibile su alcuni canali pay-tv di Sky), i decoder di nuova generazione dovrebbero comportare un notevole passo in avanti
3.Interattività. Definitivamente il "plus" che caratterizza questa tecnologia, l'interattività darà la possibilità agli utenti di partecipare direttamente alle trasmissioni, con meccanismi di selezione e televoto più sofisticati.
4.E-governmentda telecomando. Una maggiore fruibilità dei servizi si accosterà ai canali televisivi, per cui si potrà accedere alle amministrazioni pubbliche dal proprio divano di casa.
5.Riduzione dell'inquinamento elettromagnetico. Il passaggio al digitale terrestre implicherà una conversione dei vecchi trasmettitori analogici, sostituiti da quelli digitali. In questo modo si prevede di ridurre sensibilmente gli attuali livelli di inquinamento elettromagnetico.
Questioni aperte
Transizione a tappe che non termina di destare perplessità. Dai costi alle modalità di installazione, passando per questioni più ideologiche il digitale terrestre non convince tutti, sollevando alcune polemiche.
Sebbene il governo abbia previsto un sostegno economico per le fasce più anziane e meno abbienti i decoder con funzioni di interattività si attestano intorno ai 90 euro, non poco se si considera che al momento non c'è la possibilità di un decoder centralizzato valevole per più televisori.
Tra le altre zone d'ombra che accompagneranno la conversione anche una questione meramente tecnica: la sintonizzazione dei canali. Andranno infatti reimpostati, Rai1 sull'1, Rai2 sul 2 e così via. Una seccatura forse meno diffusa, ma di sicuro anche meno banale, potrebbe riguardare gli impianti centralizzati. E' possibile che il proprio impianto condominiale presenti filtri, difetti o altri intoppi tecnici che impediranno la corretta visione del digitale terrestre. Pur avendo acquistato il decoder, quindi, si potrebbero avere dei problemi nella ricezione dei canali. In questo caso sarà necessario l'intervento di un antennista.

