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Multe record per le compagnie telefoniche
Tutta colpa di comportamenti poco virtuosi
26 febbraio 2009
L'ira del garante si è abbattuta sulle compagnie poco virtuose responsabili di comportamenti scorretti e disservizi.
Sanzioni per 2,8 milioni di euro pendono sul capo di Vodafone (1,68 milioni), Telecom Italia (536mila), Opitel (348mila), Bt Italia (120mila) e Eutelia (120mila). L'Agcom in una nota spiega che, nell'ambito della sua attività a tutela dei consumatori, ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza da parte degli operatori telefonici delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità.
Chi è la pecora nera?
Vodafone pecora nera della famigliaLa multa più salata è quella di Vodafone a causa della «violazione delle norme relative alla mobile number portability». In particolare, spiega l'Agcom, la sanzione è composta da 1,440 milioni «per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti» e di 240mila euro «per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore».
Insostenibile pesantezza di TelecomPer Telecom Italia, invece, la multa è di 536mila euro «per diverse violazioni della normativa a tutela dei consumatori: 240mila euro per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore; 180mila euro per aver addebitato servizi a sovrapprezzo non richiesti; 116mila euro per il mancato raggiungimento degli obiettivi di qualità stabiliti per l'anno 2007, sia per quanto riguarda il tasso di malfunzionamento delle linee di accesso più alto del dovuto, sia per i tempi di riparazione dei guasti superiori a quelli previsti».
Leggermente inferiore la sanzione per Opitel (348.000 euro), «per aver attivato servizi non richiesti a utenti che si ritrovavano, senza saperlo, a essere clienti della società; in questo caso l'Autorità non ha ritenuto sufficiente la proposta di impegni presentata dall'operatore, in quanto non conteneva alcuna modifica migliorativa rispetto agli obblighi già imposti dalla normativa di settore a tutti i gestori».
Per Bt Italia ed Eutelia, infine, la multa è di 240mila euro complessivi (120mila ciascuno) «per la violazione della normativa sui servizi a sovrapprezzo».
"Dopo migliaia e migliaia di denunce da parte dei consumatori e delle associazioni consumatori - precisa in una nota Adiconsum - finalmente le autorità di regolazione si sono mosse per riportare trasparenza nei servizi telefonici. Per anni abbiamo denunciato gli addebiti per servizi non richiesti, le difficoltà e i ritardi sulla portabilità, le frodi sui numeri a valore aggiunto, l'invadenza nella privacy delle chiamate commerciali. Autorità Antitrust e AGCOM si sono mosse nella giusta direzione sanzionando questi ripetuti comportamenti vessatori. Ben diversa è stata la scelta del Governo che ha ripristinato il marketing telefonico in netta violazione del rispetto della privacy".
Per Codacons invece "L'Autorita' per le comunicazioni deve studiare strumenti di indennizzo diretto a favore degli utenti danneggiati. Il comportamento delle compagnie telefoniche sanzionate dall'Autorità ha di fatto prodotto un enorme danno economico agli utenti. Basti pensare agli ostacoli nella portabilità che hanno impedito ai consumatori di migrare verso gestori più convenienti, o all'attivazione di servizi a pagamento non richiesti."

