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Stand-by, un costo per niente accessorio
La piccola spia in un anno può pesare fino a 60 euro a famiglia
27 novembre 2008
Parliamo di stand-by, un accessorio che secondo Beppe Grillo costa all'Europa il consumo di una centrale nucleare. Televisori, Dvd, Hi-Fi,computer, carica batterie tutti dotati di quella piccola spia che in un anno può arrivare a pesare sulla bolletta di una famiglia fino a 60 euro.L'energia sprecata dalle apparecchiature elettriche lasciate in standby non è affatto trascurabile.
Quanto costa?Secondo quanto riportato da un'inchiesta pubblicata sul fascicolo del mensile Af Digitale i decoder digitali, anche se spenti continuano a consumare energia e questo consumo pesa sulla bolletta 10, 20 euro all'anno.Stando ai dati dell'indagine, un cellulare in ricarica consuma circa 5 watt all'ora pari ad un euro ogni mille ore di ricarica. Se si tiene conto che in Italia gli apparecchi attivi sono 80 milioni e che una ricarica media è di 5 ore al giorno, la spesa per l'energia elettrica in un anno per ricaricare i cellulari è di circa 145 milioni di euro.Una parte di una scheda madre di un pc spento rimane accesa e consuma 4 watt all'ora cioè circa 6 euro l'anno. Se si calcola che in Italia solo i pc privati arrivano a circa 30 milioni di unità che da spenti assorbono 120 milioni di watt, il consumo totale tocca i 180 milioni di euro.
Lo sa bene l'Unione europea che proprio recentemente ha stabilito con un provvedimento una riduzione dell'attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in stand-by all'interno della comunità.E la proposta della Commissione finalizzata alla riduzione del consumo di energia elettrica del 73% entro il 2020 per le apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby ha trovato l'approvazione da parte degli Stati membr dell'Ue.Il regolamento si applica a tutte le apparecchiature elettriche commercializzate in Europa ed utilizzate nelle abitazioni e negli uffici e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.Il regolamento ridurrà l'attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in standby nell'UE (circa 50 TWh all'anno) del 73% entro il 2020. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all'anno. Inoltre, dal momento che molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale, si otterranno in tal modo ulteriori risparmi anche nel resto del mondo.

