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Telecom, cronaca di un aumento annunciato
Da febbraio il canone sale a 16 euro
14 novembre 2008
La notizia è ormai definitiva e a poco serviranno letterine e petizioni: da febbraio le famiglie italiane dovranno sborsare 16,08 euro al mese invece delle attuali 14,57.Il ritocchino all'insù, che, secondo Deutsche Bank vale 220 milioni di euro in più di Ebitda (un indicatore di redditività che evidenzia il reddito di un'azienda) si farà!L'Unione Nazionale Consumatori attraverso la voce del suo segretario generale Massimiliano Dona ha definito l'operazione di Telecom "Poco opportuna in una situazione economica già pesante per molte famiglie italiane".A puntare il dito contro i costi fissi dell'ex operatore nazionale però negli ultimi tempi è stata Altroconsumo che ha criticato soprattutto i costi di terminazione delle telecomunicazioni mobili. Basta sovvenzionare i gestori di telefonia mobile con lo stesso "peso" di quando ancora dovevano sviluppare la propria rete. Poco importa se l'Authority ha già predisposto un piano di riduzione di questi finanziamenti, il taglio deve essere molto più netto, come più volte auspicato dalle commissioni europee. Questi fondi recuperati potrebbero essere invece investiti nella rete di seconda generazione di cui l'Italia ha davvero bisogno.L'associazione ribadisce ancora una volta la necessità che Telecom separi la propria rete creando una vera società ad hoc, ma che sia vera e non fittizia e soprattutto stigmatizza la volontà di aumentare il canone di ben 2 euro.Ricordiamo che è disponibile sul sito dell'Associazione la petizione online con cui si chiede all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e al Governo di "rigettare le richieste di aumento del canone di unbundling presentate da Telecom Italia e il conseguente innalzamento di circa 2 euro del canone al dettaglio", di "ridurre le tariffe di terminazione mobile con un taglio ben più netto di quello indicato dall'Autorità come auspica anche la Commissaria europea alle telecomunicazioni Viviane Reding" e di "rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia e dare vita ad una separazione societaria della rete quale stimolo alle Reti di nuova generazione (NGN)". C'è da chiedersi che fine faranno le domande di migliaia di utenti se lo stesso Garante delle Tlc ha ormai dato il via libera definitivo all'aumento di Telecom.

