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Ecomafia, giro d'affari miliardario
Cresce il fatturato dell'Ecomafia S.p.A
05 maggio 2009
Legambiente dà i numeri. Secondo il recente Rapporto 2009 le ecomafie si macchierebbero di settanta reati ambientali al giorno, per un giro d'affari complessivo di 20 miliardi di euro.A spartirsi la torta ambientale ci sarebbero circa 258 clan. Una S.p.A. a tutti gli effetti, il cui "core business" si concentrerebbe prevalentemente sui rifiuti.I proventi dal traffico illecito dei rifiuti speciali sono infatti in vistoso aumento, sfiorando nel 2008 i 7 miliardi contro i 4,5 dell'anno precedente.Continua senza sosta anche l'abusivismo edilizio, vale a dire le illegalità commesse nel ciclo del cemento. Il business gestito dalle mafie si aggira intorno ai 2 miliardi calcolato secondo i valori del mercato immobiliare. Un valore che tradotto in metri cubo di cemento illegale vuol dire circa 28mila unità abitative fuori legge. Ancora una volta è la Campania ad essere protagonista.Il valzer delle cifre è da capogiro, nonostante si stia assistendo ad una progressiva diminuzionedelle infrazioni ambientali: erano 30.124 nel 2007, sono diventate 25.766 nel 2008 (-14,5%), insomma un reato ogni tre ore.Il triste primato delle infrazioni spetta ancora una volta alla Campania: è suo il comando ininterrottamente dal 1994. A seguire la Calabria, la Sicilia, la Puglia e il Lazio. Complessivamente nelle regioni meridionali si registra oltre il 40% delle infrazioni commesse. Al Nord spicca - e anche questa non è una novità - la Liguria (971 notizie di reato, 837 persone denunciate e 248 sequestri).

