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Conti correnti: il risparmio è garantito?
Cosa e quanto copre il fondo interbancario
09 ottobre 2008
Do not panic! Questa la rassicurante esortazione dell'Aduc che ribadisce come correntisti ed investitori non abbiano nulla da temere dalle banche italiane.Il nostro sistema bancario offre più garanzie di quello americano, questo perché da noi c'è netta distinzione tra i beni dei clienti e della banca, sostengono al Comitato difesa consumatori.
Il Fondo Interbancario
L'assicurazione dei depositi costituisce, accanto all'attività di vigilanza e al meccanismo di credito di ultima istanza, una delle componenti fondamentali su cui si fonda la rete di sicurezza tesa ad assicurare la stabilità del sistema bancario.Se in Europa la Direttiva n. 94/19 CE, prevede un livello minimo di garanzia di 20.000 EURO (innalzato recentemente a 50.000) per singolo depositante, in Italia, grazie al Fondo (D.L. del 4 Dic 1996 n° 659) il limite massimo di rimborso, richiamato dallo Statuto del FITD, non può essere inferiore a 103.291,38 Euro, per depositante.
Quali coperture?
Il fondo non copre esclusivamente i conti correnti ma anche i certificati di deposito e gli assegni nominali. Per quanto concerne i depositi che non rientrino nella categoria di conti correnti invece la copertura si estende ai titoli di Stato, non emessi dalla banca fallita, ma dal Tesoro, che continua quindi a retribuirli, e alle azioni. Anche i fondi comuni sono custoditi altrove, nella banca depositaria: i patrimoni sono dunque tutelati. A rassicurare i risparmiatori a tal proposito interviene anche Assogestioni secondo cui "i beni del fondo sono separati sia da quelli della banca che li vende, sia dalla banca che possiede la società di gestione del risparmio".
Il fondo nazionale di Garanzia
Istituito dal ministero dell'Economia (sempre su direttiva Ue) e vigilato dalla Consob, in fondo copriva fino all'altro giorno 20mila euro di rimborso complessivo per titoli di Stato, azioni, liquidità. Attenzione al sottostante dei pronti contro termine: se è in titoli di Stato sono garantiti, se è in obbligazioni della banca che fallisce no. Meglio accertarsi che sia specificato, nel contratto, quale sottostante hanno.
Quali coperture?
Il Fondo nazionale non copre essenzialmente due tipi di investimento: i fondi comuni (che però, abbiamo visto, sono al sicuro) e le obbligazioni bancarie del proprio istituto. Fa differenza il credito cooperativo. Le Bcc hanno un fondo degli obbligazionisti (Fgo) che copre anche i bond emessi dalla banca (quelli non strutturati), fino a 103 mila euro: si sommano ai 103 mila garantiti sui depositi. Dal 2009 nelle Bcc sarà operativo anche Fgi, Fondo di garanzia istituzionale, che dà una tutela ancora più ampia. È volontario come il Fgo, al quale aderiscono 300 banche su 400.
In caso di fallimento
Se si dovesse verificare la liquidazione coatta amministrativa (lac) dell'istituto di credito- il commissario liquidatore, per prima cosa, distingue i creditori: da una parte quelli comuni (fornitori, ecc.), dall'altra i clienti -investitori. Ai quali dà quanto dovuto (titoli e liquidità) trasferendo il pacchetto dei titoli (con i tempi necessari) su un altro conto, in genere indicato dal cliente. Se la banca ha fatto malversazioni, senza distinguere fra patrimonio proprio e del cliente (ma è una violazione della legge), interviene il Fondo nazionale di garanzia.

