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Troppo care le tariffe di terminazione mobile
La Commissione Ue torna all'attacco sul fronte delle tariffe di terminazione applicate in Italia e fissate dall'Agcom. "Sono ancora molto, troppo elevate e non sono in linea con le buone pratiche europee", secondo il commissario Ue alle tlc Viviane Reading
28 ottobre 2008
Le tariffe di terminazione mobile che un operatore fa pagare ad un altro operatore per terminare le chiamate sulla propria rete - fissate dall'Autorità italiana per le garanzie nelle telecomunicazioni - "sono molto, tropo elevate, non in linea con le buone pratiche europee".
La bacchettata all'Agcom arriva da Bruxelles dalla commissaria Ue alle Tlc Viviane Reding che ha incontrato gli amministratori delegati di Tiscali, Fastweb e Albacom.
In Italia, quindi, le telefonate ad un operatore mobile diverso dal proprio sono ancora troppo care, nonostante le riduzioni delle tariffe di terminazione mobile decise dall'Agcom, che porteranno entro il 2011 ad un taglio di circa il 35% per i principali operatori di telefonia mobile.
"Le misure prese da Agcom - ha spiegato la Reding - non sono quindi in linea con quanto accade in Europa.
Secondo l'Ue, infatti, le tariffe saranno ancora troppo elevate, soprattutto a fronte di un elevato tasso di penetrazione del mercato della telefonia mobile che c'è in Italia, pari al 148%. Il che equivale a dire che in media ogni italiano ha un telefonino e mezzo.

