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Giu' le rate dei mutui. Ma sara' vero?
La Bce taglia ancora i tassi di un quarto di punto, portandoli all'1,25%. Ma la Banca centrale europea e' pronta a tagliare ancora. Esulta il popolo dei mutui: possibili risparmi per 30-40 euro al mese, ma e' importante che le banche seguano non continuino ad aumentare lo spread
03 aprile 2009
Nuovo taglio dei tassi di interesse della Banca centrale europea, ma solo un quarto di punto in meno a dispetto delle attese degli economisti che prefiguravano un riduzione dello 0,5% come nella riunione di marzo. Il consiglio direttivo dell'Eurotower ha invece scelto, votando a maggioranza, la strada della prudenza. Il tasso principale passa cosi' all'1,25%, portando a tre punti complessivi la riduzione iniziata lo scorso 8 ottobre, quando i tassi erano al 4,25%. Un livello, tuttavia, mai visto prima nei 10 anni di storia della Bce.
Ridotti di un quarto di punto anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali, al 2,25%, e quello sui depositi tenuti dalle banche commerciali, a 0,25%.
Un annuncio che delude quindi le aspettative dei mercati, ma che - secondo l'Eurotower - e' stata pensata per sanare la situazione economica dell'area dell'euro che continua ad aggravarsi.
Eurostat ha, infatti, riferito che a febbraio il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro e' salito all'8,5%, nello stesso mese di un anno fa si attestava al 7,2%. Nel frattempo a marzo crolla l'inflazione, contro cui i tassi di interesse sono il principale strumento di contenimento utilizzato dalla banche centrali. Per l'Eurostat, la crescita annuale dei prezzi al consumo si e' ridotta allo 0,6%, contro l'1,2% segnato a febbraio.
Un quadro dell'Europa che continua si' a peggiorare, anche se la svolta e' dietro l'angolo: dovrebbe arrivare nel 2010. Parola del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet.
Il numero uno dell'Eurotower ha, infatti, definito la manovra "misurata", adottata per dare "ancora piu' stabilita' e fiducia a tutti i cittadini di Eurolandia". I tassi sono gia' ai minimi storici e un ribasso all'1% avrebbe dato, forse, il segnale che la recessione e' fuori controllo. Di certo avrebbe tolto alla Bce spazio di manovra, privandola di preziose munizioni che la Bce prevede di usare nei prossimi mesi.
Per Trichet, non si possono quindi escludere nuovi tagli in futuro, seppure moderati. Il livello raggiunto dai tassi in Eurolandia "non e' infatti il minimo possibile" e "possiamo scendere ulteriormente, in modo molto, molto misurato", ha detto il numero uno della Bce.
E con i tassi, scendono ai minimi anche i costi dei mutui variabili. Una buona notizia per gli italiani alle prese con il pagamento delle rate di casa che, a causa della crisi, non ce la fanno piu' neanche ad arrivare alla terza settimana.
Secondo Adiconsum, il nuovo costo del denaro comportera' per le famiglie un risparmio di 30-40 euro al mese. Ma questo - denuncia l'associazione dei consumatori - potra' accadere solo le banche seguiranno il comportamento della Bce, adeguando al piu' presto le rate al nuovo tasso e non continuando ad aumentare lo spread che addirittura in alcuni casi e' doppio rispetto all'Euribor.
I numeri piu' delle parole. I tassi di interesse sono ora al minimo storico ma le rate, per chi si appresta a stipulare oggi un nuovo mutuo, non sono cosi' distanti rispetto a quelle previste nei contratti proposti dagli istituti di credito lo scorso settembre, quando il costo denaro viaggiava al 4,25%.
Per l'Adiconsum non e' infatti piu' possibile che i tassi applicati dagli istituti di credito rimangano costanti (tra lo 5 e il 6%), come dimostrano le rilevazioni di Banca d'Italia, nonostante i valori dell'Euribor e del costo del denaro si siano piu' che dimezzati negli ultimi mesi.

