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Il diritto di prelazione
Nel caso in cui le due parti abbiano concordato il diritto di prelazione da parte dell'inquilino, se il proprietario intende vendere l'immobile dovrà comunicare a mezzo di ufficiale giudiziario il prezzo e le altre condizioni della compravendita. L'inquilino avrà tempo 60 giorni per esercitare questa facoltà
15 dicembre 2006
Nel caso in cui le due parti abbiano concordato il diritto di prelazione da parte dell'inquilino, se il proprietario intende vendere l'immobile dovrà comunicare a mezzo di ufficiale giudiziario il prezzo e le altre condizioni della compravendita. L'inquilino avrà tempo 60 giorni per esercitare questa facoltà (periodo che decorre dalla data di ricezione della comunicazione) e dovrà manifestare questa sua intenzione al proprietario sempre a mezzo di ufficiale giudiziario. Trovato l'accordo, le parti stipuleranno il compromesso oppure direttamente il rogito; contestualmente, l'inquilino dovrà versare l'ammontare concordato.L'intera operazione dovrà concludersi entro 90 giorni a partire dalla notificazione del proprietario di voler vendere l'immobile.
Deposito cauzionale
L'inquilino ovviamente si impegna a riconsegnare l'immobile nelle stesse condizioni in cui l'ha ricevuto, ma è tenuto comunque a versare una quota a titolo di deposito cauzionale, che gli sarà restituita al termine della locazione. In questo modo il proprietario si garantisce da eventuali danneggiamenti dell'immobile o da inadempienze dell'inquilino.
Spese e oneri accessori
Sono interamente a carico dell'inquilino le spese relative ai servizi comuni (ad esempio la pulizia dello stabile), all'ascensore, alla fornitura dell'acqua, del riscaldamento, dell'energia elettrica. Le spese per il servizio di portineria sono a carico dell'inquilino nella misura del 90%.Esiste una tabella concordata dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini che definisce nel dettaglio a chi competono le varie spese, oneri e imposte relative all'immobile.

