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Rallenta il mattone tricolore

Il più lungo ciclo immobiliare del secondo dopoguerra si sta esaurendo e gli effetti si fanno sentire anche sui titoli delle società di costruzioni e immobiliari quotate sul listino di Piazza Affari
Miaeconomia
La festa sta per finire: gli ultimi mesi del 2007 ed ancor più i primi del 2008 hanno accelerato la fine del più lungo ciclo immobiliare del secondo dopoguerra questo l'analisi di Nomisma sul Mercato Immobiliare 2008 e gli effetti si fanno sentire anche sui titoli delle società di costruzioni quotate sul listino di Piazza Affari. L'indice settoriale ha già perso il 12% nell'ultimo mese, un saldo negativo che sale al 30% se la finestra temporale si allarga a sei mesi e addirittura al 40% se il parametro è il valore di un anno fa. Numeri simili per quanto riguarda le società immobiliari: l'indice fa segnare -17% in un mese, -41% in sei mesi e -57% in un anno.
E le prospettive non sono incoraggianti, visto che secondo l'istituto di ricerca felsineo per la prima volta da 10 anni a questa parte le quantità scambiate in un anno stanno segnando il passo, dopo aver attraversato una fase di euforia che le ha portate da meno di 500 mila transazioni ad oltre 845mila nel corso del 2006.
Sono calate le compravendite immobiliari nel 2007 e per il 2008 si prevede una flessione nelle quantità scambiate nell'ordine del 5-7%, con riduzione ulteriore del 10% per le grandi città, a prezzi stabili, per lo meno in termini nominali, "si tratta dell'indicazione più pessimistica dagli inizi del ciclo espansivo e per la prima volta prevalgono le indicazioni di calo rispetto a quelle di stabilità". L'anno appena concluso, secondo Nomisma, ha quindi accompagnato il termine di questo "ciclo virtuoso", facendo inclinare verso il basso la curva della crescita di 5 punti percentuali, dopo un paio d'anni in cui il motore immobiliare stava progressivamente rallentando.
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