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È garanzia anche con le ricevute delle carte

Ecco un po' di consigli da seguire quando si utilizzano carte di credito e Bancomat. Va fatta attenzione soprattutto alle ricevute delle preziose tesserine che servono a fare scattare il cambio merce o piuttosto la garanzia, anche quando e' periodo di saldi
Miaeconomia
Quando si utilizzano carte di credito o Bancomat è sempre necessario prestare la dovuta attenzione se non si vuole incappare in clamorose fregature. Un rischio che aumenta soprattutto nel periodo dei saldi, quando crescono le transizioni con la moneta di plastica. È bene, quindi, ricordare che è permesso pagare con Bancomat e carte di credito anche nel periodo di saldi se, comunque, il commerciante espone la vetrofania che ne attesta la convenzione. Così, nel caso in cui è ben presente l'adesivo del circuito di riferimento della tessera, ma il negoziante si opponesse al pagamento, il consumatore deve segnalare subito il fatto alla società emittente la carta. Inoltre, questo comportamento scorretto va riferito anche all'Autorità competente che in questo caso è la Polizia Municipale. Le segnalazioni possono, altresì, essere indirizzate alle associazioni consumatori per la tenuta di un archivio sui problemi inerenti all'acquisto di capi in saldo. Ricordando che esiste comunque una legge specifica che detta le regole di svolgimento di questi acquisti in saldo (art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998), vediamo ora insieme quali sono le altre garanzie che il consumatore ha sempre in suo possesso quando in cassa "striscia" con le preziose tesserine. In questo caso, la normativa a cui dobbiamo far riferimento è il Codice del consumo (dall'articolo 128 al 135) che include il Decreto Legislativo 24/2002 che ha recepito la direttiva europea 99/44/CE. Va ricordato che il negoziante non può mai aumentare i prezzi per i pagamenti effettuati con la carta di crtedito, spiegando che ci sono delle spese di gestione. Anche in questo caso bisogna far valere i diritti del consumatore e protestate con la banca o la società emittente. Atro punto fondamentale: le ricevute del Bancomat o della carta di credito hanno lo stesso valore dello scontrino fiscale e possono essere mostrate al commerciante nel caso in cui si decidesse di effettuare il cambio merce o si volesse far valere il diritto di garanzia. Quindi, in mancanza dello scontrino, può andare bene anche un altro documento che attesti la data di acquisto: il tagliando dell'assegno, la cedola della carta di credito, la ricevuta del Bancomat o della carta di credito. Bisogna, inoltre. ricordare che nel caso in cui il prodotto sia danneggiato o non conforme a quanto indicato dalla confezione, vi è l'obbligo per il venditore di eseguire la riparazione, provvedere alla sostituzione, proporre la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Tutto quello che si acquista è quindi coperto dalla garanzia europea che dura due anni e viene certificata dallo scontrino. Va fatta attenzione a quelli di carta chimica che facilmente sbiadiscono. Il consiglio è di fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari. Ma è importante conservare sempre lo scontrino per un eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio.