messaggio promozionale

Allarme consumatori, banche piu' trasparenti

"Occorre vigilare affinche' i costi della crisi non siano riversati sui consumatori": e' l'allarme del presidente dell'Antitrust Catricala'. Il pericolo, latente in tutti i mercati, si manifesta in quelli caratterizzati da intrecci e posizioni dominanti. Alle banche l'Authority chiede piu' trasparenza
Miaeconomia
La crisi rischia di rinfocolare il protezionismo e di fermare le liberalizzazioni che ora, piu' che mai, dovrebbero continuare la loro corsa. Nella relazione annuale il presidente dell'Autorita' garante per la concorrenza, Antonio Catricala', mette in guardia il governo sulla strisciante ingessatura dei mercati che si va delineando in Parlamento: dal settore farmaceutico, alle assicurazioni Rc auto, passando per il gas, le banche, i trasporti, Internet e la telefonia. Mercati aperti da pochi anni alle liberalizzazioni e che ora rischiano, tornando ai monopoli del passato, di penalizzerebbero soprattutto il consumatore. Per l'Authority e', quindi, necessario scoraggiare lo "stillicidio" di iniziative parlamentari che rischia di smontare le riforme, di frenare le liberalizzazioni e di innescare un'ondata di "restaurazione". Un allarme confermato dai numeri. Solo nel 2008, 3mila cittadini hanno spedito all'Antitrust delle denunce, vale a dire il 75% per cento in piu' rispetto all' anno precedente e 15mila segnalazioni sono arrivate al call center. Segnalazioni giuste quelle dei consumatori, che hanno portato il Garante a comminare multe per 83 milioni di euro, di cui 28 milioni di euro per intese restrittive della concorrenza, 3 milioni di euro per abuso di posizione dominante e 52 milioni di euro per scorrettezze commerciali. La strada da seguire e' chiara: "Occorre andare avanti con le liberalizzazioni e non abbassare la guardia sul protezionismo, ha detto il presidente dell'Antitrust. Nel nostro Paese i vincoli di finanza pubblica, giustamente considerati dal governo - afferma Catricala' - ci mettono di fronte a una scelta obbligata e virtuosa: possiamo solo incoraggiare le liberalizzazioni e lo sviluppo di autonome iniziative imprenditoriali". L'attenzione e' in particolare rivolta a banche e assicurazioni. "La reputazione degli istituti di credito sta pagando una trasparenza spesso troppo scarsa nei confronti dei clienti", ha detto ancora l'Authority. I consumatori lamentano prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili. Proprio per questo motivo, ha spiegato l'Antitrust, "vanno fatti ulteriori passi in avanti sulla strada della trasparenza, intrapresa solo ora con timidezza". Catricala' ha, quindi, ricordato l'azione intrapresa contro quelle banche che "potendo praticare la surroga dei mutui a costo zero, come previsto dalla legge, offrivano invece soluzioni onerose". Ma non e' solo colpa delle norme: in questi giorni la commissione di massimo scoperto sui fidi bancari, abolita per legge, e' stata sostituita praticamente da tutti gli istituti con altre voci che sommate superano il costo precedente. Capitolo a parte per la class action. Per "la resistenza di pochi", la nuova normativa "stenta a trovare la giusta considerazione. "L'anno scorso - ha detto il Garante - avevamo auspicato che il rischio dell'entrata in vigore della legge introduttiva servisse a migliorarla. La soluzione che oggi si profila sembra di segno contrario e le associazioni dei consumatori sono rimaste sole nell'affermazione di un principio di civilta' giuridica". Sulle assicurazioni, infine, "il ritorno al monomandato (un agente puo' vendere polizze di una sola compagnia) e' stato accantonato dopo essere stato proposto nel ddl Sviluppo. Il provvedimento, che doveva essere approvato alla Camera senza ulteriori modifiche, ora sembra di nuovo un cantiere aperto. Segno che anche questo pericolo non e' scampato. Invece sta per sparire la possibilita' di disdire la polizza auto ogni anno per cercare offerte migliori", ha concluso Catricala'.
Valuta questo articolo: PessimoPessimoNon buonoSufficienteBuonoEccellenteEccellente
Il tuo giudizio aiuterà gli utenti nel valutare questo articolo
  • Clicca qui per stampare l'articolo
    Stampa
    Clicca qui per spedire l'articolo via Email
    Email
    Clicca qui per postare l'articolo sul tuo Blog
    Blog
 
1 su 3 di 3 commenti totali
tutto falso
DAMIANO
Inviato giovedì 7 maggio 2009 20.20.52
sono stufo anzi arcistufo e da settembre che sto chiedendo alle banche ....e non una banca ma si può dire che le ho visitate tutte per chiedere un mutuo consolidamento per un debito pregresso di circa 150,000,00 euro padrone di una casa del valore di circa 270.000,00 euro e titolare di una pensione di 1.550,00 mensili ex ferroviere dello stato e per adesso non iscritto a nessuna criff ne tantomeno protestato con i debiti che attualmente pago incluso un mutuo pago all'incirca 2.200,00 euro al mese mi sono venduto tutto persino l'oro che avevamo in casa per pagare i bebiti prestiti e quant'altro ...ora non abbiamo più niente e dal mese di maggipo non potrò più pagare tutti debiti le banche mi rispondono che non possono stipulare il mutuo per la rata alta che pagherei circa 800,00 euro in trenta anni ora solo il mutuo vecchi pago 770,00 in piu altre 1500,00 euro di prestiti a breve scadenza cioe di 20 -40 mesi circa io ho 51 anni vorrei sapere per quale motivo le banche dopo che si sono
*Questo messaggio è inappropriato? Scrivi perché (max 200 caratteri)
*Campo obbligatorio
ma se non risponde nessuno
DAMIANO
Inviato giovedì 7 maggio 2009 20.19.26
sono stufo anzi arcistufo e da settembre che sto chiedendo alle banche ....e non una banca ma si può dire che le ho visitate tutte per chiedere un mutuo consolidamento per un debito pregresso di circa 150,000,00 euro padrone di una casa del valore di circa 270.000,00 euro e titolare di una pensione di 1.550,00 mensili ex ferroviere dello stato e per adesso non iscritto a nessuna criff ne tantomeno protestato con i debiti che attualmente pago incluso un mutuo pago all'incirca 2.200,00 euro al mese mi sono venduto tutto persino l'oro che avevamo in casa per pagare i bebiti prestiti e quant'altro ...ora non abbiamo più niente e dal mese di maggipo non potrò più pagare tutti debiti le banche mi rispondono che non possono stipulare il mutuo per la rata alta che pagherei circa 800,00 euro in trenta anni ora solo il mutuo vecchi pago 770,00 in piu altre 1500,00 euro di prestiti a breve scadenza cioe di 20 -40 mesi circa io ho 51 anni vorrei sapere per quale motivo le banche dopo che si
*Questo messaggio è inappropriato? Scrivi perché (max 200 caratteri)
*Campo obbligatorio
pescatore
bob
Inviato giovedì 26 marzo 2009 10.25.17
nn è assolutamente vero,le banche o meglio il loro manager ( persone che hanno uno stipendio da circa 10.000.000 € ) guardano esclusivamente al loro torna conto,nel senso che è vero ,i tassi scendono ma lo SPREAD cioè il loro guadagno sale sempre e comunque, provare x credere...provate a chiedere uno sconto fatture a 30/60 giorni importo tra 10/15 000 € ,paghi interessi da paura...............le banche ,la politica I nostri politici da Berlusconi a Casini da Bossi a D'alema dal Buonista Di Pietro e adesso Franceschini ....Andatevene tutti fuori dalle palle...vergognosi......Di Pietro avrebe dichiarato 211.000,00 e il Resto???? la cascina di Curno ????di pietro da Pm a politico per un puro e semplice interesse nn x noi ma x tè e per la tua famiglia.......Franceschini , veltroni 411.000.00 Idem berlusca nn parliamone ..................................
*Questo messaggio è inappropriato? Scrivi perché (max 200 caratteri)
*Campo obbligatorio
1 su 3 di 3 commenti totali