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Italia sempre piu' a rate

La crisi morde e gli italiani non ce la fanno piu' ad arrivare a fine mese. Sempre piu' famiglie decidono cosi' di richiedere dei prestiti personali: secondo gli ultimi dati Assofin, le operazioni finanziate sono cresciute dell'1,4%. Lombardia e Sicilia sono le regine dei prestiti
Miaeconomia
E' sicuramente un controsenso ma i dati parlano chiaro: mentre cresce inesorabilmente il numero delle famiglie che addirittura non arriva piu' neanche alla terza settimana, sale anche quello di chi accede al prestito personale per arrivare alla fine del mese. Il fenomeno e' facilmente spiegabile, dal momento che si cerca di tirare avanti in tempi di crisi e di ristrettezze economiche chiedendo proprio piccoli prestiti e pensando di potercela fare poi a ripagarli. Ma comprare oggi, contando sui redditi futuri, e' una scelta azzardata se non si hanno certezze in termini di lavoro. I numeri piu' delle parole. Gli ultimi dati Assofin relativi al 2008 indicano che il valore complessivo erogato e' pari a circa 60,7 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 98,9 milioni di operazioni finanziate tra, prestiti personali finalizzati e non, carte di credito e cessione del quinto dello stipendio. E' proprio quest'ultima forma di indebitamento che traina il comparto (+39%), seguono i prestiti personali (+ 1,7%) e le carte di credito (+7,2%). Diminuisce, invece, la percentuale dei prestiti finalizzati (-12,7%), trainati dall'andamento negativo del settore motocicli (-18,7%) e nuove auto (-14,4%). Sfogliando ancora il rapporto, risulta in crescita l'importo medio dei prestiti personali, pari a 11.200 euro, aumentato di ben 600 euro rispetto al 2007. La distribuzione dei volumi erogati e' fortemente influenzata dai prestiti personali, escluse le carte revolving (35%) e prestiti finalizzati (39%), fortemente condizionati dal mercato delle auto nuove che rappresentano il 22% dei volumi. Queste percentuali sono nettamente diverse se si considera il numero di operazioni finanziate: il 93%, infatti, e' attribuibile alle carte di credito, per un totale di 92 milioni di operazioni. Una scelta, quella di indebitarsi, influenzata anche dall'andamento dei tassi che negli ultimi anni ha registrato in Italia una media del 8,4%, tasso superiore di circa 1,3 punti percentuali rispetto a quella dell'area euro. Nello specifico la Francia nel 2008 ha avuto un tasso medio del 7,1% e la Spagna del 7,8%. Dati che confermano che l'Italia si sta avvicinando alle situazioni di indebitamento gia' presenti nei principali Paesi europei, dove vi e' un maggiore utilizzo del credito al consumo. L'aumento dei tassi di interesse ha, inoltre, determinato la crescita della durata media del prestito personale: circa il 49% dei flussi hanno infatti una durata superiore ai 60 mesi, mentre il 26% una durata da 48 a 60 mesi. Dal punto di vista territoriale, quasi tutte le Regioni hanno subito una variazione positiva rispetto al 2007. Gli aumenti piu' consistenti si sono registrati nel Trentino Alto Adige (+12%); e' in Sardegna che si e' invece ricorso meno ai prestiti (-5%). Ancora una volta la Lombardia si conferma la prima Regione per volumi erogati in Italia con i suoi 9,9 miliardi di euro. Chiude la classifica la Valle d'Aosta. La Sicilia supera invece per erogazioni (6 miliardi di euro) Piemonte e Veneto. Le macroaree con le percentuali piu' alte peso sono il Nord Ovest (26%) e il Sud (24%).
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1 su 3 di 3 commenti totali
Barbone
Aspirante
Inviato venerdì 9 ottobre 2009 15.36.44
Ieri la Cambiale, o meglio "PAGHERO"... oggi carte di credito revolving..... avendo... potendo... pagando....
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COMPRARE A RATE
PAOLO52
Inviato martedì 1 settembre 2009 9.29.02
Gli Italiani non si smentiscono se la gente dice che non cè la fà a tirare a fine mese come fanno a comprare a rate? (Forse alla fine qualcuno pagherà)
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antonio
Inviato lunedì 31 agosto 2009 8.44.57
mi domando solo perche il governo (che mortifica i lavoratori dipendenti,che impedisce ai giovani laureati di accedere alle professioni) non faccia una politica seria di controllo dei prezzi,tutto e cominciato con le speculazioni sullo euro
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