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In pensione i foglietti bollati per cambiali

Saranno presto fuori corso i foglietti bollati per cambiali recanti l'importo dell'imposta assolta in lire-euro e in euro. Stessa sorte per le marche da bollo per cambiali il cui valore e' espresso in lire, in lire-euro e in euro. E' quanto prevede il decreto del Tesoro pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Miaeconomia
Tra 6 mesi andranno in pensione i vecchi tagli delle cambiali. In Gazzetta Ufficiale e' stato infatti pubblicato il provvedimento del ministero dell'Economia e delle Finanze del 26 maggio 2009 che decreta il fuori corso di tutti i titoli recanti l'importo dell'imposta assolta.
In particolare, a decorrere dal centottantesimo giorno dalla pubblicazione del 9 giugno 2009, i foglietti bollati per cambiali recanti l'importo dell'imposta assolta in lire-euro e in euro e le marche da bollo per cambiali, il cui valore e' espresso in lire, in lire-euro e in euro non avranno piu' diritto di circolare.
Le nuove cambiali saranno, quindi, formate da un unico foglietto bollato o, per meglio dire, da un unico foglietto per cambiali privo, al momento dell'acquisto, dell'impressione del valore, e sul quale dovra' essere apposto il contrassegno telematico rilasciato dagli intermediari convenzionati, attestante il pagamento dell'imposta dovuta.
Per i valori non ancora distribuiti ai rivenditori, la decorrenza e' contestuale alla pubblicazione e, quindi, possono essere gia' avviate le procedure per la loro distruzione.
Il provvedimento - spiega l'Agenzia delle Entrate - completa il percorso di semplificazione degli adempimenti gia' avviato da tempo dall'amministrazione finanziaria allo scopo di migliorare e semplificare i rapporti con i contribuenti.
Si ricorda in proposito che gia' la Finanziaria per il 2007 aveva gia' sancito che, a decorrere dal 1° gennaio dello stesso anno, l'imposta di bollo non potesse essere piu' assolta tramite valori bollati, mandando in soffitta le marche da bollo tradizionali e sostituendole definitivamente dai contrassegni emessi in via telematica.
E sempre la manovra finanziaria ha introdotto un limite minimo per l'assolvimento dell'imposta di bollo, nella misura di 1 euro, ridotto a 0,50 per l'imposta sulle cambiali. Per tale motivo e' stato predisposto un parametro tecnico che impedisce l'emissione telematica di marche da bollo inferiori a 1 euro e "marche cambiali" inferiori a 0,50 euro. La stessa legge ha previsto, inoltre, che l'imposta dovuta, in misura proporzionale sulle cambiali, debba essere arrotondata a 10 centesimi di euro, a seconda che si tratti di frazioni sino a 5 o superiori a 5 centesimi di euro.
Per l'emissione di contrassegni "marca per cambiali" l'arrotondamento dell'importo a 0,10 euro non avviene pero' in maniera automatica. Pertanto i contribuenti devono prestare attenzione nel richiedere al tabaccaio l'emissione dei contrassegni di importo pari all'imposta correttamente calcolata. Per quanto riguarda invece l'imposta di bollo da assolversi in misura fissa, non e' previsto nessun arrotondamento.
Va, infine, ricordato che questo titolo di credito all'ordine, che attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata ad una scadenza indicata, risulta valido solo se indica: la denominazione di "cambiale"; la promessa incondizionata (paghero') o l'ordine incondizionato (tratta) di pagare una somma determinata; la data e il luogo di emissione; il nome del beneficiario nel paghero' e del trattario nella tratta; il luogo del pagamento; la sottoscrizione dell'emittente ovvero del traente e la data di scadenza.
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1 su 2 di 2 commenti totali
sara
Inviato sabato 27 giugno 2009 13.49.43
dove sono gli aiuti alle piccole imprese?
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sarameg1977@libero.it
Inviato martedì 3 febbraio 2009 7.27.02
bravi abbassate i costi ma non controllate che lo spread applicato dalla banche e' salito talmente tanto che i mutui alla fine non subiscono nessuna variazione... alla fine la banca ha sempre la sua scappatoia
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