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I mutui aiuteranno l'economia

L'economia mondiale resta in un stato di "persistente debolezza" che rischia di rimanere invariata anche nei prossimi mesi. E' la Banca Centrale Europea a mettere in guardia i governi di Eurolandia dall'uso di misure protezionistiche per uscire dalla crisi, chiedendo quindi di stimolare il credito
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"Potrebbe succedere ancora": cosi' Lorenzo Bini Smaghi, unico membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea ha risposto al Tg1 sulla possibilita' di un nuovo taglio del costo del denaro in Eurolandia. "La Bce ha gia' ridotto i tassi e l'Euribor - ha detto il consigliere - e' sceso al livello piu' basso da quando c'e' l'euro. Potrebbe quindi scendere ancora e questo dipende dall'andamento dell'inflazione". Della possibilita' di utilizzare nuovamente la leva monetaria nel prossimo consiglio direttivo dell'Eurotower del 5 marzo e' stato anche il vice-presidente della Bce, Lucas Papademos, secondo cui si potrebbero adottare anche strumenti monetari non convenzionali come l'acquisto di titoli di Stato o di obbligazioni emesse dalle societa'. Manovre che serviranno a bloccare la crisi finanziaria che ormai si sta intensificando e prolungando. Un allarme messo bianco su mero nel bollettino mensile della Bce di febbraio, secondo il quale l'economia mondiale "sta attraversando una fase di grave recessione" e per l'area dell'euro permane "nei prossimi trimestri uno scenario di persistente debolezza. Per l'istituto di Francoforte occorre quindi "arginare le richieste di misure protezionistiche", anche perché - secondo il bollettino - "tali spinte tendono a intensificarsi". "Allo stato attuale - dicono gli economisti dell'Istituto di Francoforte - e' indispensabile portare avanti politiche economiche in linea con il principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, arginando qualsiasi pressione protezionistica". La Banca centrale sottolinea inoltre che "l'impatto del protezionismo sulla crescita economica e sul benessere delle persone e' sostanzialmente negativo e che "la sua entita' varia notevolmente da un Paese all'altro e dipende in misura fondamentale dal contesto macroeconomico". La ricetta della Bce è quindi chiara: le misure anticrisi devono essere mirate e temporanee per poter favorire una ripresa durevole in modo da mantenere una prospettiva di medio periodo orientata alla stabilita'. Una manovra che secondo l'Istituto di Francoforte dovrà essere in grado di contribuire anche a ripristinare la fiducia nel sistema finanziario e ad allentare le limitazioni nell'offerta di credito alle famiglie e alle imprese. Il board di Francoforte si aspetta che già nel primo trimestre 2009 le banche dell'area europea mostrino meno rigidita' nella concessione di mutui per l'acquisto di abitazioni dopo la forte stretta dei due trimestri precedenti. Una consolazione in questo quadro dalle tinte fosche arriva dall'inflazione che, a causa principalmente del calo delle materie prime, ha subito un brusco rallentamento che proseguirà fino alla metà del 2009 portandosi a livelli molto bassi (+0,9% le stime) che sosterranno il potere di acquisto delle famiglie. Intanto va ricordato che prosegue la discesa dei tassi interbancari, con l'Euribor a tre mesi che resta sotto la soglia del 2%, portandosi all'1,97%, un nuovo minimo da 5 anni.
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Qualcosa da cambiare
Alessandro Vestri
Inviato lunedì 11 maggio 2009 19.55.36
In effetti e come sempre piove sul bagnato, ovvero i muti li ottiene chi non ne ha bisogno e non certo il pensionato di cui sopra. Ma il problema non è del pensionato che non riesce ad ottenere un prestito meno gravoso delle attuali rate che paga, il problema sta in un sistema che non funziona e che si basa su calcoli numerici e computerizzati che non tengono in alcuna considerazione l'effettivo valore e la correttezza della persona. Sarebbe l'ora di riscrivere quella famosa BASILEA 2 che, a breve, non permetterà di erogare finanziamenti a nessuno perchè nessuno di noi sarà immune di qualche peccatuccio. E' così che rilanceremo la nostra economia?
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ma quale credito??????????????????
DAMIANO
Inviato giovedì 7 maggio 2009 20.00.29
sono stufo anzi arcistufo e da settembre che sto chiedendo alle banche ....e non una banca ma si può dire che le ho visitate tutte per chiedere un mutuo consolidamento per un debito pregresso di circa 150,000,00 euro padrone di una casa del valore di circa 270.000,00 euro e titolare di una pensione di 1.550,00 mensili ex ferroviere dello stato e per adesso non iscritto a nessuna criff ne tantomeno protestato con i debiti che attualmente pago incluso un mutuo pago all'incirca 2.200,00 euro al mese mi sono venduto tutto persino l'oro che avevamo in casa per pagare i bebiti prestiti e quant'altro ...ora non abbiamo più niente e dal mese di maggipo non potrò più pagare tutti debiti le banche mi rispondono che non possono stipulare il mutuo per la rata alta che pagherei circa 800,00 euro in trenta anni ora solo il mutuo vecchi pago 770,00 in piu altre 1500,00 euro di prestiti a breve scadenza cioe di 20 -40 mesi circa
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