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Bce, Appuntamento a marzo
La Banca centrale europea ha deciso di lasciare i tassi invariati al 2%. Il presidente Trichet aveva inviato già nei giorni scorsi il segnale che l'Eurotower, prima di un ulteriore taglio del costo del denaro, avrebbe atteso il consiglio di marzo
06 febbraio 2009
Una decisione attesa e annunciata. Il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di tenere invariati i tassi al 2%, il livello minimo mai toccato solo nel 2003 da quando è stata introdotta la moneta unica dieci anni fa.
L'Eurotower ha quindi scelto la strada dell'attesa, da quando - dall'8 ottobre scorso - ha iniziato una politica di tagli che ha portato il costo del denaro dal 4,25% al 2% in circa tre mesi. Una manovra intrapresa per bloccare la crisi economico-finanziaria internazionale e le prospettive di recessione per il 2009.
Come anticipato, l'annuncio odierno non ha colto di sorpresa il mercato che si era già preparato a questa decisione e così gli operatori hanno concentrato la loro attenzione sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell'Istituto di Francoforte, Jean Claude Trichet, nella sua consueta conferenza stampa.
Il numero uno dell'Eurotower ha comunque parzialmente smorzato i toni, spiegando che la Bce non si è impegnata in alcun modo per quanto riguarda la decisione sui tassi al prossimo consiglio del 5 marzo. Trichet ha infatti ribadito che non deve essere considerato il livello minimo e che i "tassi di interesse a livello zero in questo momento non sembrano appropriati".
Un eventuale taglio, comunque, potrebbe essere più vicino al quarto di punto percentuale che al mezzo punto. "Vedremo - ha comunque detto - cosa fare al prossimo incontro, avremo nuovi dati, molte informazioni in più".
Ora resta fondamentale per l'Eurotower avere sotto controllo i prezzi. "Non escludiamo nulla - spiega ancora Trichet - e non abbiamo prestabilito nulla. Faremo di tutto per assicurare un solido ancoramento delle aspettative inflazionistiche in linea con la nostra definizione". Valore che nell'area dell'euro "dovrebbe rimanere ad un livello molto basso fino alla metà del 2009. Il tasso dovrebbe poi risalire a partire dal secondo trimestre dell'anno".
Capitolo a parte per i prestiti alle famiglie. Il presidente Trichet ha spiegato che nel quarto trimestre nell'area euro si è registrato "un irrigidimento delle condizioni di credito alle famiglie". Nel primo trimestre dell'anno, invece, "i segnali sembrano andare verso un ammorbidimento".
Il consiglio direttivo si è detto anche contrario alla possibilità di emettere obbligazioni da parte dell'Unione europea. La Bce "non guarda a questa ipotesi favorevolmente. Per quanto ne sappiamo - ha detto - il consiglio non è a favore di ciò, almeno fino a ora". Per questi scopi "esiste già la Bei che opera con propri organi, statuto e strumenti". Dichiarazioni che vanno sulla stessa posizione assunta dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.
Intanto la Banca d'Inghilterra ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base, portandoli all'1%, il minimo assoluto dalla nascita della BoE nel 1694.

