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Il futuro delle banche e' mobile
Secondo gli analisti di Berg Insight oggi sono 20 milioni gli utenti che usano il telefonino per accedere a conti correnti e servizi bancari. Ma entro i prossimi 5 anni potrebbero diventare oltre 900 milioni i clienti, la maggior parte dei quali si concentrera' nella regione Asia-Pacifico
17 marzo 2009
La linea di confine tra il cellulare e Internet si fa sempre piu' sottile. In quest'ultimo anno, i telefoni sono diventati sempre piu' interattivi, al punto che adesso, a portata di squillo, non c'e' solo il trading online, ma anche numerosi servizi che vanno dalla gestione degli investimenti al conto corrente, passando per il trasferimento di denaro con un sms al controllo dei movimenti della carta di credito.
Abitudini che si stanno pian piano consolidando sul mercato del "mobile consumer", come conferma una ricerca Berg Insight, secondo la quale i servizi mobili legati alla sfera finanziaria - mobile banking, mobile payments e money transfer - sono stati utilizzati nel 2008 da 20 milioni di persone che potrebbero raggiungere quota 913 milioni entro il 2014.
L'offerta di questi servizi, sottolinea la ricerca, cambia comunque in base alle diverse realta' socioeconomiche e alle esigenze da soddisfare: in alcuni mercati - prevalentemente quelli occidentali - il cellulare resta soprattutto un'estensione del banking online, dando la possibilita' di tenere sempre sotto controllo i propri conti ed effettuando operazioni in qualsiasi momento senza recarsi agli sportelli bancari.
Ma e' nei mercati in via di sviluppo che il mobile banking occupera' un posto di primo piano. Il telefonino andra', infatti, a sopperire alla carenza dei servizi bancari tradizionali, che riguarda oltre 3 miliardi di persone, come dimostra l'enorme e prevista crescita di cellulari da 20 dollari.
Se nei prossimi 5 anni - si legge ancora nella ricerca - in Europa e Nord America i servizi di mobile banking saranno utilizzati, rispettivamente, da 110 milioni e 80 milioni di persone, e' comunque in Asia-Pacifico che si concentrera' la maggior parte degli utenti dei servizi: il 65%. Mentre si assistera' a una forte crescita in quelle regioni in cui la rete bancaria tradizionale non e' estesa capillarmente: Africa, Medio Oriente e America Latina.
E proprio in Venezuela, gia' dal prossimo maggio, dovrebbe entrare in produzione Vergatario, il cellulare del popolo con il quale il presidente Hugo Chavez conta di raggiungere 600 mila cittadini nel 2009 e 1 milione nel 2010.
Va fatta, tuttavia, anche attenzione alla crescita nel continente africano: MTN, il piu' grande operatore di questo enorme mercato, ha annunciato il lancio di un servizio bancario via telefono in 21 Paesi africani e mediorientali, per facilitare l'accesso agli istituti finanziari delle popolazioni dei Paesi emergenti.
Saranno i trasferimenti di denaro a costituire una delle entrate piu' consistenti legate al mobile banking e a segnare la crescita economica maggiore, trainata da fattori specifici quali la migrazioni, la globalizzazione e l'urbanizzazione. Per gli analisti di KPMG, gli introiti nel 2011 ammonteranno a 21 miliardi di dollari. La ragione di questo boom e' attribuita al crescente numero di lavoratori migranti che utilizzeranno sempre di piu' il cellulare per inviare denaro alle famiglie nei Paesi d'origine.
E di questo sembra essersi accorta Deutsche Bank, che attraverso la divisione GTB ha appena annunciato l'introduzione di pagamenti e trasferimenti da telefonino per i propri clienti sparsi in 80 Paesi tra Europa, Medio Oriente e Asia.

