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Pronti a vivere in una cashless society?

Il sorpasso del denaro virtuale su quello contante e' stato gia' fissato per il 2015. Lo conferma un rapporto dell'Apacs, l'associazione inglese per i servizi di pagamento. Ma siamo veramente tutti pronti a mettere da parte i soldi per utilizzare solamente la moneta di plastica?
Miaeconomia
Strumenti efficienti e veloci che fanno risparmiare tempo prezioso, oltre che ansie e preoccupazioni. Stiamo parlando delle carte di credito, dei Bancomat o delle tessere prepagate che sempre piu' abbondano nelle tasche dei consumatori, togliendo il posto al denaro contante. E fuor di dubbio, infatti, che rappresentano la soluzione piu' immediata al cash, perché il denaro di plastica consente di effettuare acquisti ormai per qualsiasi tipologia di spesa, sia esso di importo elevato o di piccola entita', come il conto in pizzeria, il rifornimento di carburante o il pedaggio autostradale. Rappresentano inoltre un vantaggio anche in termini di praticita' e sicurezza perché garantiscono, oltre a comodita' e flessibilita', ampie disponibilita' di denaro. Inoltre, se le tessere aderiscono ai circuiti internazionali, e' possibile fare acquisti in tutto il mondo e prelevare contante all'estero, direttamente nella valuta corrente. Una passione, insomma, quella per le preziose tesserine che ha modificato le abitudini di tutti i consumatori. Un cambiamento talmente radicale che secondo gli esperti inglesi fra soli 6 anni ci fara' assistere a un sorpasso rivoluzionario: nel 2015, infatti, il numero dei pagamenti della moneta elettronica potrebbe addirittura superere quello del denaro contante. La notizia bomba arriva dal rapporto dell'Apacs, l'associazione inglese per i servizi di pagamento, pubblicato sul sito della Bbc (http://news.bbc.co.uk/1/hi/business/7850945.stm). I numeri sembrano confermare questa possibilita'. Secondo i dati piu' recenti diffusi dalla Banca centrale europea, dal 2002 le transazioni con le preziose tesserine sono cresciute a un ritmo del 7% annuo, sfiorando il totale di 74 miliardi di euro. Tanto che in Europa un terzo dei pagamenti avviene grazie alle carte di credito e ai Bancomat. E se il pagamento per gli importi piu' piccoli vede ancora primeggiare il denaro contante, sembra non esserci nessuna preoccupazione dal momento che si sta studiando una soluzione per questo problema che e' soprattutto una questione psicologica. Gli esperti, infatti, stanno realizzando delle tessere "contactless" che, nel caso di transazioni di pochi euro, consentiranno grazie a un microchip di far scattare immediatamente l'operazione senza digitare il Pin o strisciare la carta. Ma siamo quindi tutti pronti a vivere in una cashless society, un mondo in cui e' gia' avvenuto il passaggio dalla carta moneta alla moneta elettronica? Con un occhio a casa nostra sembrerebbe proprio di no. Anche se il denaro di plastica abbatte i costi e i tempi delle operazioni e facilita gli acquisti nei negozi o sulla rete, per il momento il BelPaese non è pronto. Gli italiani, inaftti, promuovono si' le carte di pagamento per comodita' e sicurezza, ma alla fine le snobbano quando si tratta di mettere mano al portafoglio, preferendo sempre il contante, come dimostra il recente sondaggio condotto dall'Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione (Ispo) in occasione della campagna promossa da PagoBancomat per favorire la riduzione dell'utilizzo del contante in favore delle carte. Cosi', malgrado la diffusione e l'utilizzo sempre maggiore delle carte in Italia, resta ancora ampio divario col resto d'Europa, dove le operazioni con il contante sono molto meno diffuse.
 
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