messaggio promozionale
Carte e Bancomat, boom di clonazioni
Il fenomeno della clonazione di Bancomat e carte di credito continua a crescere. I truffatori utilizzano tecniche sempre piu' sofisticate e tecnologiche che riescono a sottrarre i dati delle preziose tesserine. Vediamo insieme un po' di consigli utili da seguire
12 febbraio 2009
"Una banda e' stata sgominata dai carabinieri di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano". "Un pregiudicato di 40 anni e' stato arrestato dai Carabinieri a Roma con l'accusa di furto aggravato e utilizzo fraudolento di carte di credito". "La Polizia Postale di Teramo ha tratto in arresto tre uomini e denunciati altri due responsabili di clonazione ed utilizzo di carte di credito". Questi sono solo alcuni dei titoli di cronaca degli scorsi giorni che riportano prepotentemente alla ribalta il fenomeno delle clonazioni delle preziose tessere.
Cosi', nonostante vengano proposti semplici ma efficaci consigli a prestare la dovuta attenzione, ancora troppo spesso si cade in questa truffa telematica. Sara' infatti pure un mondo virtuale, ma ogni anno riesce ad allungare sempre piu' le mani nelle tasche degli italiani. Una frode in crescita, secondo Crif e Adiconsum: nel 2007 il numero di truffe e' arrivato a 22.500, per 112 milioni di euro, in un aumento del 32% rispetto al 2006, con l'aggravante maggiore che piu' di 2 vittime su 3 scoprono di essere stati ingannati solo dopo 6 mesi.
Si tratta di un grave fenomeno anche perché le tecnologie utilizzate diventano sempre piu' specializzate e avanzatissime: dopo l'esplosione negli scorsi anni del phishing - la madre di tutte le frodi che sfrutta l'invio a pioggia di mail - negli ultimi tempi sono proprio gli sportelli del Bancomat (Atm) ad essere stati presi di mira.
Tra le truffe piu' specializzati ci sono il "Lebanese Loop" che prevede l'applicazione di un dispositivo sullo sportello di prelievo automatico. Cosi' una volta inserita la carta, questa viene trattenuta in modo che il distributore non riesca piu' a restituirla. A questo punto puo' intervenire il truffatore che, fingendo di prestare soccorso al cliente davanti allo sportello, lo invita a digitare nuovamente il Pin. Poi, dopo l'allontanamento della vittima, il criminale puo' recuperare la carta e utilizzarla con il Pin appena memorizzato.
Lo skimming e', invece, la tecnica piu' diffusa e soprattutto piu' efficace, perché il cliente utilizza normalmente lo sportello automatico senza rendersi conto che i dati della carta vengono copiati. Questo e' reso possibile da due telecamere: una montata nella fessura di inserimento della carta e l'altra sul pannello di controllo che filma la digitazione del codice Pin. I truffatori, rivedendo poi le immagini, possono cosi' scoprire tutti i dati necessari per la clonazione.
Tecniche all'avanguardia e diaboliche che, tuttavia, possono essere scoperte, prestando maggiore attenzione quando si preleva presso gli sportelli Atm. Cosi', per ridurre al minimo i rischi quando si utilizzano Bancomat e carte di credito, ecco un po' di consigli utili.
In primis, bisogna sempre controllare l'Atm, soprattutto quando si trova all'interno della banca. E', infatti, piu' semplice per i malviventi nascondere delle microtelecamere. Inoltre, se ci si dovesse accorge che il foro dove inserite la carta sporge, sia pure di poco, va subito verificato che non sia inserito il dispositivo che potrebbe clonare la carta.
Occorre, quindi, verificare che la tastiera sia ben fissa e di pari livello rispetto al resto del piano, altrimenti potrebbe esserci una seconda tastiera sovrapposta all'originale. Va poi controllata sia la presenza di piccoli buchini posti in una barra sopra la tastiera che i contenitori con pubblicita' a lato della tastiera: entrambe queste cose potrebbero nascondere microcamere.
E', infine, sempre buona regola, digitare il codice Pin coprendo con l'altra mano la tastiera dopo aver accertato che nessuno stia osservando e non allontanarsi dallo sportello fino a che non escono soldi e carta.

