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Indennizzo diretto: anno nuovo, nuovi forfait
1.415 euro per danni a cose e veicoli e 3.250 per danni lievi ai conducenti
06 dicembre 2007
Arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico l'annuncio dei nuovi forfait per l'indennizzo diretto in vigore dal prossimo anno. Le cifre approvate verranno applicate dalle assicurazioni a i conguagli tra sinistri, subiti o provocati dai propri clienti, ricadenti nel sistema del risarcimento diretto: 1.415 euro per danni a cose e veicoli e 3.250 per danni lievi ai conducenti. In sostanza in caso di incidente che coinvolga due veicoli, saranno questi gli importi che la compagnia del responsabile dovrà restituire alla compagnia del danneggiato (che ha anticipato l'importo) attraverso la Stanza di compensazione gestita dalla Consap.
Indennizzo diretto
Si tratta di una procedura applicabile nei soli casi di sinistri tra veicoli identificati e assicurati in cui i conducenti non riscontrino lesioni gravi (ossi fino a 9 "punti invalidità"), casistica predominante (90%) negli infortuni su strada. Per il rimanente 10% viene invece intrapresa la via tradizionale. Per ottenerlo sarà sufficiente presentare il consueto modulo blu di constatazione amichevole firmato dalle due parti in causa, alla propria compagnia di assicurazione che provvederà a valutare l'entità risarcitoria nel giro di 30 (modulo controfirmato dai 2 incidentati), 60 (assenza di una firma) o al massimo 90 giorni (lesioni al conducente). L'assicurato riceverà l'indennizzo entro 15 giorni dalla sua accettazione. Alla compagnia sarà restituito in un secondo momento un importo equivalente alla media dei costi dei sinistri stabilita da un organo intermediario apposito chiamato "stanza di compensazione".
La stanza di compensazione
Le Compagnie concorrono alla stanza di compensazione per ogni sinistro con un versamento pari al costo medio del sinistro dell'anno precedente ( inizialmente questo costo era stimato in 3.668 Euro). La compagnia che deve risarcire preleva dalla "stanza" un analogo importo: se paga una cifra più bassa al danneggiato, la differenza va a suo vantaggio; se paga una tariffa superiore, la differenza è a suo carico. Inoltre, nel caso di un sinistro in cui c'è concorso di colpa, la compagnia concorre alla stanza di compensazione per il 50% del costo medio. Una procedura questa che avviene in assenza di scambi di informazione per evitare che da ciò possano derivare comportamenti elusivi della concorrenza e di trust sulle tariffe.
Ma chi fa i calcoli?
Ma chi calcola i costi medi di riferimento dei sinistri stradali da corrispondere alle compagnie? Un Comitato sotto il ministero dello Sviluppo Economico, composto dal direttore generale del Commercio, assicurazioni e servizi del ministero con funzioni di presidente, da un rappresentante dell'Isvap ed uno dell'Ania, da due rappresentanti dei consumatori e da un esperto di scienze attuariali, si legge nella nota del ministero. Il Comitato ha preso atto con viva soddisfazione dell'ottimo andamento dei dati forniti dalla Stanza di compensazione, la quale, nei primi nove mesi di attività (il sistema del risarcimento diretto è in vigore dal 1° febbraio 2007), ha liquidato con tempestività ed efficienza circa 1.275.000 sinistri, pari al 72 per cento del totale dei sinistri verificatisi.