messaggio promozionale

Il Tfr

--
MSN
La riforma della previdenza in partenza a gennaio é interamente imperniate attorno al concetto di Tfr. Con questo termine che significa Trattamento di fine rapporto si indica l'istituto che, a partire dal 31 maggio 1982, ha preso il posto dell'indennità di anzianità. A differenza dell'indennità di anzianità, il calcolo del Tfr viene fatto, non moltiplicando l'ultima retribuzione per gli anni di servizio trascorsi alle dipendenze del datore di lavoro, ma sommando le quote accantonate di anno in anno secondo i criteri stabiliti dalla legge.
Il trattamento di fine rapporto o "retribuzione utile al Tfr" è disciplinato dall'art.2120 del Codice civile che stabilisce che "in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto." La legge non si limita ad istituire il Tfr ma stabilisce anche come si calcola "Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni." Anno dopo anno, quindi il dipendente accantona una quota di Tfr all'incirca pari alla retribuzione mensile. Nella retribuzione annua salvo quanto disposto dai vari contratti collettivi, sono conteggiate tutte le somme, ivi compreso anche l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale, con l'esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.
Il Tfr matura progressivamente durante tutto il rapporto di lavoro e viene corrisposto nel momento in cui cessa tale rapporto.